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Edwards sostiene Obama

di Paolo Paglione

Primarie usa
La dichiarazione di appoggio di Edwards e’ stata annunciata da un portavoce della campagna di Obama

L’ex candidato alla Casa Bianca John Edwards ha scelto di appoggiare Barack Obama nella corsa democratica alla presidenza degli Stati Uniti. Un portavoce della campagna di Obama ha effettuatao ufficialmente la dichiarazione di appoggio di Edwards. L’ex senatore Edwards, si era rititrato dalla campagna elettorale dopo avere perso in Iowa, New Hampshire e South Carolina e dopo aver comunque, a causa del sistema della proporzionale, 18 delegati alla Convention democratica.
Hillary Clinton, che aveva cercato spesso l’appoggio dell’ex rivale, e’ stata presa di sorpresa. Significativo il fatto che l’appoggio di Edwards e’ arrivato all’indomani della sconfitta subita da Obama in West Virginia, infatti questa sconfitta (peraltro ampiamente attesa) ha ulteriormente puntato i riflettori sui problemi che ha spesso il senatore afro-americano con i ceti operai di razza bianca. Edwards, che aveva fatto campagna con un messaggio di lotta alla poverta’, puo’ essere prezioso per ricompattare con Obama i cosiddetti ’Hillary Democrats’, ovvero i lavoratori bianchi colpiti dalla recessione che avevano appoggiato l’ex senatore ed ex candidato alla vicepresidenza nel 2004.

“Il partito deve essere unito per la battaglia di novembre, la battaglia della nostra vita”, ha detto Edwards, parlando vicino ad Obama a Grand Rapids in Michigan, uno Stato operaio colpito dalla recessione che a gennaio aveva scelto la Clinton (ma i suoi delegati non sono stati assegnati perché il voto si era svolto fiuori dalle regole del partito).

Nel suo discorso Edwards è tornato sui suoi cavalli di battaglia: sanità, educazione, povertà e strapotere delle lobby e ha sottolineato che Obama è l’uomo giusto per “rompere quel muro che divide Washington dal resto d’America”.

Barack Obama è accusato di essere lontano dai bisogni e dalla realtà delle classi medio-basse, soprattutto quelle bianche. Da ora in poi avrà vicino un politico che da anni si è fatto portavoce proprio di quelle esigenze. John Edwards ha il profilo ideale per rappresentare un’arma vincente per Obama pur essendo diventato milionario facendo l’avvocato, Edwards fin dalla campagna elettorale del 2004 si è proposto come il teorico delle ’due Americhe’, descrivendo un paese spaccato tra i ricchi e potenti da una parte, e i meno abbienti e poco tutelati dall’altra.

Una fotografia degli Usa che l’ex senatore ha riproposto in chiave fortemente populista nell’ultima campagna elettorale, nella quale è rimasto in corsa fino a febbraio prima di arrendersi all’evidenza di un duello ormai ridotto a una sfida Clinton-Obama.

Edwards ha fatto della sua infanzia povera, dell’ambiente rurale in cui é cresciuto e della lotta del padre operaio per mandare al college i figli, il centro di numerosi aneddoti e il simbolo dello spirito della sua proposta politica, tutta dalla parte dell’uomo della strada e volta ad abbattere il ’muro’ che isola Washington dal resto dell’America.

“Gli americani sono all’esterno di questo muro – ama ripetere Edwards – all’interno ci sono i potenti, i super-ricchi, coloro che hanno le amicizie giuste”.

Nei prossimi giorni vedremo l’effetto che avrà questa scelta su Hillary Clinton, già in gravi difficoltà economiche e di delegati.(www.agoramagazine.it)

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