Napolitano Presidente di uno Stato straniero: gli Schutzen chiedano scusa

In occasione della visita del Presidente Giorgio Napolitano in Alto Adige, gli Schutzen (tiratori scelti) hanno dichiarato: “è il Presidente di uno Stato straniero”

“Chi è convinto che l'esercizio della violenza sia indispensabile alla propria causa, è difficile che dimentichi a casa sciabole e fucili. Questa volta gli Schützen (tiratori scelti altoatesini) hanno “sferrato l'attacco” contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in arrivo in Alto Adige, etichettandolo quale Capo di uno Stato straniero. Un vilipendio della Repubblica italiana, della quale il Capo dello Stato rappresenta l'unità, ma anche un oltraggio che riporta in auge una certa memoria storica dell'Alto Adige, quella più anacronistica, pericolosa e autoritaria, sconfitta dalla diplomazia e dal senso democratico della politica della Repubblica italiana. La mia più sincera solidarietà al Presidente Giorgio Napolitano, nella mia veste di cittadina, ma soprattutto di parlamentare nata e cresciuta in Alto Adige e imbarazzata per le offese pervenute al Presidente. In virtù della Costituzione, continuerò a difendere il mio Paese che meriterebbe più rispetto e più tutele legislative. Il Capo dello Stato, sono certa che con la sua abile dote di moderatore, saprà anche questa volta dare opportune riposte a questo ennesimo manifesto di violenza . Il mio auspicio è che si arrivi a far rispettare i dettami costituzionali sulla libertà di associazione anche in Alto Adige, in particolar modo laddove si precisa che “sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare”.

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