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Incidenti stradali: l’Europa si è mossa e noi facciamo ancora la conta delle vittime

“L'Europa si muove e con un provvedimento mette in atto il classico giro di vite sugli automobilisti indisciplinati anche se questi hanno violato le leggi in paesi diversi da quello di immatricolazione del veicolo. E qui in Italia? Siamo ancora 'iperattivi', purtroppo, con la conta delle vittime che anche in questo week-end pasquale sono state troppe. Per la prevenzione degli incidenti stradali serve una riforma legislativa importante ma, non mi stancherò mai di dirlo, è fondamentale instillare nella gente la certezza di poter incappare nei controlli e nell'applicazione delle eventuali sanzioni e pene: oggi accade il contrario. Dobbiamo togliere gli uomini delle forze dell'ordine dagli uffici e operare in modo tale che possano intervenire sulle strade per controllarle”. Lo sottolinea Cesare Campa, esponente del Pdl, intervenendo sulla questione sicurezza stradale. “Occorrono controlli, pattuglie ed educazione: chi si mette al volante sotto l'effetto di sostanze stupefacenti deve sapere che, solo facendo ciò, commette un reato e deve avere il timore di poter venire fermato da un secondo all'altro. Questo è importante soprattutto per i giovani che vanno avviati alla cultura della guida responsabile: questo andrebbe fatto a partire dalle scuole. Chissà perchè in questo Paese le cose fondamentali per la vita di tutti i giorni vengono sempre messe in secondo piano”.
“Se uno si droga – conclude Campa – deve avere il timore di essere punito, va rivista la questione legislativa e vanno inasprite le pene. Siamo certi che una persona al volante che ne uccide un'altra possa essere accusata semplicemente di omicidio colposo? E sopratutto è giusto che possa ritornare a guidare semplicemente facendo un corso di 'buone maniere' che poi lo riabilita?”.

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