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Si può contestare il qualificativo di “Democratico”, un trompe d’oeil, tutto finto

Intervista all’on. Allam Khaled Fouad Partito Democratico-L’Ulivo

Il battesimo di Magdi allam così platealmente spettacolarizzato, non è stato una imprudenza?

Io distinguo due cose. Il fatto che una conversione religiosa è sempre il frutto di un cammino, di una ricerca interiore dunque mi avvicino con umiltà al cospetto della sua scelta. E poi penso che non sia stato così facile perché dopo essere cresciuto nell’Islam immagino che sia stata una specie di terremoto interiore. Il fatto che lui abbia voluto, in un certo senso, spettacolarizzare questo passaggio della sua conversione sia allinea con la personalità del nostro collega Magdi Allam. Egli, in realtà lancia un testimoniale che non vuole essere discreto ma che vuole essere un testimoniale alla luce del sole.

Ci saranno delle conseguenze per questa che è sembrata una provocazione?

Si possono immaginare le conseguenze che avrà perché è stato visto in mondovisione questo battesimo. Ci saranno da una parte gli uni che lo potranno criticare e dall’altra che quelli che accetteranno queste modalità. Però rimango sempre dell’opinione che questa è stata una sua scelta individuale. Il fatto di averlo voluto fare in mondovisione entra un po’ nella logica della sua personalità dimostrando di non aver mai avuto paura di criticare alla luce del sole l’atteggiamento dell’Islam politico ed anche altre cose. Certamente Allam non è qualcuno che si nasconde. Aggiungo una cosa che, probabilmente, la sua scelta fa si che essendo un giornalista che si occupa essenzialmente di mondo arabo e di Islam cioè non di musica rinascimentale o di architettura neoclassica, perderà di credibilità perché qualcuno lo taccerà di essere di parte. Queste saranno sicure conseguenze del gesto di conversione pubblico.

Lei parla della scelta di Magdi Allam e va bene, ma la scelta della Chiesa che si dice sempre prudente specie in materie di delicatissima fattura, non crede che avrebbe dovuto, indipendentemente dalla volontà del battezzando, procedere con una cerimonia privata?

Molti lo dicono. Ma noi non sappiamo se sia stata una scelta della Chiesa o una scelta di Magdi. E’ difficile affermare che sia stata la Chiesa a decidere. Può darsi che lui lo abbia voluto fortemente. Non ho elementi per poter dire che sia stato il Vaticano a decidere una cerimonia in mondovisione.

Il fatto è che, quando la Chiesa non vuole, non ci sono “Santi”.

Questo può essere però penso che vada messo l’accento sul fatto che Magdi Allam, con questo gesto, continua la sua battaglia come quando accusava sul Corriere della Sera l’Islam politico, il terrorismo eccetera. E’ la stessa cosa, c’è una continuità nel suo agire che non deve meravigliare.

Lei non è stato ricandidato nelle liste del Partito Democratico, ne vogliamo parlare?

Ho scritto una lettera a Prodi il 6 marzo che ho letto il giorno dopo in conferenza stampa. Mi sono dichiarato molto sorpreso non tanto per quanto riguarda la mia esclusione ma perchè un partito che vuole essere il vettore portante dell’innovazione, dello specchio della società italiana, non abbia candidato nessuno di origine straniera. Non c’è un solo candidato di origine straniera nel Partito Democratico. Per di più io sono anche il prodotto di un simbolo, delle mie battaglie, delle lotte per l’Islam democratico ecco perché si può contestare il qualificativo di “democratico”. Sono un po’ il simbolo di tutto questo e di un lavoro, di venticinque anni di ricerca e di militanza e di battaglie perse e vinte. Essere stato cancellato dalle liste ha fatto si di constatare di non essere di fronte ad un partito dell’innovazione ma ad una trombe d’oeil, più ti avvicini e più ti rendi conto che era una illusione, tutto finto. Sono molto amareggiato di questo però faccio, continuerò a fare, una battaglia politica su questo perché mi pare evidente che non ci siamo in Italia sulla questione dell’emigrazione, della integrazione e della interculturalità. Qualsiasi cosa si dica, fra cinque anni chiederemo il voto anche ai ragazzi africani, cinesi, indiani ecc. e la società italiana, la classe politica italiana è completamente chiusa al cospetto di tutto ciò.

Non ha pensato di candidarsi in un altro partito?

Fino all’ultimo momento ho pensato di essere candidato in realtà non è accaduto. Finisce lì, finisce la storia di un rapporto tra me ed il Partito Democratico.

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