Rutelli si finanzia la campagna elettorale con i “beni culturali”?

“Con riferimento l’articolo pubblicato oggi da LIBERO MERCATO “Enti culturali raddoppiati”, non voglio entrare nel merito delle singole voci, anche se viene spontaneo chiedersi quanti anni dura il centenario della Cgil, e perchè lo Stato debba dare al sindacato altri 84.000 euro e la stessa domanda vale per i 168.000 euro destinati alla celebrazione del bimillenario della nascita di Vespasiano. Ecco, a parte qualche curiosità, è francamnete ingiustificabile il moltiplicarsi di celebrazioni, comitati, commissioni voluti dal Vice presidente del Consiglio, Ministro del turismo, Ministro dei Beni Culturali nonché candidato sindaco di Roma e candidato pure in qualche circoscrizione per le elezioni politiiche, Francesco Rutelli.

Decidere, poi, una beneficata di poltrone e soldi in piena campagna elettorale, con il Governo in carica solo per l'ordinaria amministrazione, non è elegante e, per usare un eufemismo, fa sorgere qualche dubbio; io non voglio credere che sia un nuovo e poco originale modo d'attrarre simpatie e voti.

Come se non bastassero i dubbi ci sono le fondate certezze, cioè che ancora una volta si privilegia un approccio nient'affato qualitativo e stategico della cultura in Italia. Nessun cenno, infatti, c'è sulle potenzialità attrative dei beni culturali, come non vi è traccia del necessario coinvolgimento dei privati, insomma siamo alle solite: tanti soldi a tutti nella speranza di un favorevole ritorno dalle urne”.

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