ESISTONO ANCORA I RIFORMISTI NEL PD?

“I riformisti come D’Alema si rifugiano nella retorica dell’ultima spiaggia. Sanno già di non potercela fare da soli, e non escludono alcuna collaborazione con l’ala massimalista. D’Alema fa marcia indietro, confermando che il sogno di Veltroni e Prodi, di potersi lentamente distaccare dall’ala estrema della sinistra è solo una pia illusione. Se fino ad oggi sono riusciti nell’impresa titanica di digerire alcuni diktat, anche domani continueranno a buttar giù quel boccone tanto amaro che vedrà di nuovo insieme riformisti e massimalisti riuniti nella grande ammucchiata. Le illusioni sono altra cosa dalla governabilità e dall'efficacia politica. E ad oggi l’unica certezza, è che il PD non potrà mai reggersi senza i “compagni” di sempre oggi fintamente snobbati, ma che tornano sempre utili se si tratta di scongiurare le crisi. La domanda è: ma esistono davvero questi riformisti nel PD? Si presume che il riformismo vero guardi avanti e non indietro. Il riformismo vero non si esaurisce nella reazione ad un uomo, Silvio Berlusconi. Quelli che, invece di agire, reagiscono, hanno un solo nome: reazionari! Destinati alla sconfitta”.

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