A VELTRONI REPLICHIAMO CON LE CERTEZZE

“Rispolveriamo le memorie di Veltroni sulle promesse elettorali, e replichiamo con le certezze. Il Presidente Romano Prodi – anche Presidente del neonato PD – ha presentato nelle scorse elezioni un programma in cui era descritto ogni tratto della società italiana ed il suo contrario. Peccato che mancavano le soluzioni alle misure proposte, nonché le assunzioni di responsabilità. Insomma, il classico tono da socialismo reale delle sinistre: è lo Stato che plasma i cittadini, per poi abbandonarli. E adesso passiamo ai consigli per la lettura. Per quanto riguarda la mancata attuazione del programma 2001-2006 da parte di Silvio Berlusconi, suggerisco a Veltroni di sfogliare il rapporto 2005 dell'Università di Siena, in cui si parla dell'80% di promesse mantenute dal governo di centrodestra. Anche in questo – governo record della storia della Repubblica. La verità è che il manifesto del PD, oltre ad essere scritto in quel politichese e burocratese del “ma anche”, continua ad essere il programma del NO, della dis-Unione, delle risposte non date, di una traballante compagine che tutto può fare tranne che reggere le sorti di un Paese. Mentre il contratto con gli italiani come il programma PDL di oggi, restano un atto di fedeltà con gli italiani, un idem sentire con il popolo, un atto di semplici impegni programmatici, definiti, limitati, comprensibili a tutti e dunque, credibili”.

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