CALAMITA’ E RISORSE

di Nunziante MINICHIELLO

Scelta operativa.

La raccomandazione, violenza naturale, morale e legale, farebbe avanzare i meno dotati a danno dei meritevoli; precorrerebbe il possibile affermarsi del prepotere di pretoriani, con ricadute disastrose per la società, che si caratterizzerebbe per illegalità e corruzione; consumerebbe autentico genocidio dei migliori, già rari!
La raccomandazione peccato contro natura, oltre che alterazione di regole!
Ministeri ed enti, dal centro alla periferia, potrebbero essere pieni di “amici” di potenti, che si potrebbero gloriare d’aver sistemato ovunque propri raccomandati!
Le difficoltà dell’Italia, che i media denunciano, potrebbero essere dovute anche alla raccomandazione, che avrebbe impedito e che impedirebbe la valorizzazione delle doti individuali migliori soprattutto a beneficio della collettività.
Alterazione di diritto foriera probabile di malanni, la raccomandazione, toglierebbe alla funzione, statale o privata , ogni importanza e priverebbe il titolare della funzione stessa di ogni impegno nell’azione, di qualsiasi interesse di aggiornamento, di qualsiasi voglia di approfondimento, di qualsiasi orgoglio di professionalità e di qualsiasi motivo di soddisfazione che non fosse avanzamento di carriera e crescita di guadagno!
Gli allarmi, i richiami e gli inviti sono tanti per cui non si può far finta di niente. Bisogna far qualcosa.
Dei fatti e delle loro dimensioni l’analisi sarà utile per avviare l’invocato processo di innovazione.
Con determinazione e buona lena ci si metta sulla giusta via tutti, protetti e protettori, ove ve ne fossero!
Qualsiasi impiego ed a qualsiasi livello è importante se risponde completamente alle aspettative di chi ne usufruisce.
Sempre e comunque lavoro qualificato, direttamente od indirettamente, produce le risorse finanziare necessarie per mantenersi e per progredire.
Convivenza civile, senso di responsabilità, sensibilità sociale.
Ponderata scelta operativa di interventi, che avviino subito la possibile ripresa.
Si correggano e non si ripetano errori.
Si pensi al futuro, operando sul presente.
Non si faccia il tifo per i politici, ma li si controlli strettamente, li si mandi a casa presto , li si remuneri, ricordando che tanti Italiani sono poveri veramente.
Il Popolo sovrano si faccia vedere e si faccia sentire, a salvaguardia anche della esistenza stessa della sua sovranità!
L’ Italia ha bisogno di tutti, insieme e subito, per evitare ciò che solo a pensare fa tremare: l’Italia ridotta a meridione d’Europa.
Il possibile di ognuno e l’impegno di tutti faranno altri miracoli economici.

www.minichiello.it

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