Punti di riflessione e di analisi sulla 194

di Pietro Affaitati

In questi giorni all’innumerevole numero di partiti italiani si è aggiunto quello di Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, candidato con la sua lista pro life che propone una ”moratoria sull’aborto” quindi contro l’interruzione volontaria della gravidanza.
Elenchiamo i tre punti che hanno indotto Ferrara alla candidatura:

1) nessuna donna è obbligata a partorire;

2) nessuna donna deve essere perseguita legalmente perché abortisce;

3) l'aborto è un male, va sradicato, non può essere utilizzato come strumento di controllo delle nascite, come avviene quando le donne sono obbligate e incentivate ad abortire.

I Radicali di Sinistra, e vogliamo sperare tutta la politica italiana, concordano in pieno con i primi due punti, il terzo invece è molto discutibile:il direttore parla di “controllo delle nascite”, interessante teoria la sua che equipara il dramma di una donna, costretta per vari motivi ad abortire, ad una regolazione della crescita demografica del nostro paese. Noi invece crediamo che gli attacchi alla legge in realtà convergono verso il vero nodo della 194:
l´autodeterminazione della donna, vero punto indigeribile per chi avrebbe anche chiuso un occhio su tutto gli altri punti della legge.
Non piace che le donne facendolo emergere dal privato e dal clandestino, attraversino, con questo tragedia, una struttura pubblica, che ciò avvenga dentro il servizio sanitario nazionale e che siano loro a decidere. La compresenza di questi tre fattori è la miscela micidiale che i cosiddetti difensori della vita non tollerano e ai quali la diminuzione degli aborti, il successo di una legge che vogliono a tutti i costi stravolgere, non interessa minimamente. Perché è il consenso materno che porta dal concepimento alla nascita di una persona, perché il processo del nascere non può prescindere dal corpo della donna che accoglie; quindi, per Ferrara, lo stato non deve tutelare e supportare i cittadini come dovrebbe, ma deve punire e abbandonarli al loro destino.
I Radicali di Sinistra reputano inutile e dannosa la candidatura al parlamento del signor Ferrara, reputano inutile un cambiamento drastico della 194, considerano utili alcuni cambiamenti ad una legge che può essere migliorata: il passaggio dal concetto di prevenzione a quello di dissuasione(assente dallo spirito della legge); maggior finanziamento ai consultori;impegno delle Regioni ad organizzare corsi di aggiornamento e di formazione sulla contraccezione; sviluppo delle tecniche più moderne e meno rischiose per la salute e la psiche della donna che interrompe una gravidanza, quindi una semplificazione della RU486; ovviamente ultimo, ma non per importanza, un serio progetto di educazione sessuale nelle scuole.

Per i motivi sopra elencati i Radicali di Sinistra danno il pieno appoggio al corteo del 15 Febbraio dove le donne e gli uomini laici di Roma hanno deciso di formare una manifestazione improvvisata a favore della 194 di cui facevano parte circa quattromila persone che hanno percorso la città. Inoltre aderiamo all’appello promosso da tutte quelle associazioni(e solo dal nostro partito)in difesa della laicità e della 194, una legge che non serve a regolare il “controllo delle nascite” ma per dare maggior sicurezza a migliaia di donne che per vari motivi sono costrette o per loro volontà decidono di interrompere una gravidanza.

Comitato Politico dei Radicali di Sinistra
Coordinatore regionale del Lazio

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