“IL GIORNALE” INFANGA E NON INFORMA

Il Giornale della famiglia Berlusconi sta conducendo sull’Italia dei Valori e sui suoi esponenti politici una campagna vergognosa e indecente, che lasciamo al giudizio dei cittadini. Quello che non è tollerabile, però, sono le frasi a metà, l’adombrare sospetti e ingenerare dubbi su fatti, invece, chiari e limpidi riportate nell’articolo di oggi in seconda pagina .Per quel che mi riguarda, sono stato tirato in ballo per una indagine del 1989 sull’Ente risorse idriche molisane, per la quale lo stesso magistrato non ravvisò alcun reato emettendo sentenza di assoluzione con formula piena per me e per l’intero Consiglio di Amministrazione. Si precisa, altresì, che il pubblico ministero non ricorse neanche al secondo grado di giudizio data la insussistenza delle accuse. Il Giornale questo non lo riporta, sebbene l’articolista ne sia stato informato, mentre è palese l’interesse a lasciare una “macchia”, un alone di indefinito. Oggi più che mai l’informazione della famiglia Berlusconi è dispiegata sul campo per avvelenare il clima politico, generare odio e spargere veleni: esattamente il contrario di quello che il Pd e l’Idv stanno facendo. La spiegazione avrebbe occupato poco spazio e tempo ma il quotidiano quando si tratta di dire la verità, si restringe, e lo spazio è sufficiente solo per insinuare. Agli italiani questo è chiaro, come pure sanno che ciò ha una sua genesi e una sua spiegazione: il conflitto tra la carica pubblica di Silvio Berlusconi e gli interessi economici personali e familiari.

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