Boicottaggio nel consolato di Amburgo

FRANCESCO PAOLO CATANIA
Presidente L'ALTRA SICILIA

DOMENICO JANNANTUONI
Presidente per il SUD

(www.laltrasicilia.org) – Il sistema ormai consolidato del consociativismo ha deciso di difendersi dalla ventata di moralità e di recupero della propria identità che L'ALTRA SICILIA – per il SUD manifesta da tempo e ha messo a punto un sistema di autodifesa che comincia con il boicottaggio delle liste de L'ALTRA SICILIA per il SUD nei consolati.

La legge che regola le procedure elettorali raccomanda ai consolati di adoperarsi per agevolare le procedure per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle liste.
L'ALTRA SICILIA – per il SUD è già in prima fila in questo, è pronta con lista e candidati, battendo sul tempo i partiti consolidati che si chiamino DS, PD, PDL o chi ne vuole più ne metta.

Forse è proprio questo che disturba: un movimento senza capitali a disposizione, eccetto la fede e la passione in quello che si fa, è pronto al confronto elettorale mentre tutto il sistema vacilla e si scanna ancora per definire il nome e reperire i candidati adatti.

Allora comincia a serpeggiare il timore che questo movimento, tanto peregrino poi non deve essere. Ci si domanda dove questo movimento possa arrivare, ci si chiede se non sia il caso di intervenire per bloccare questo elemento di novità che sbilancia gli equilibri, e si decide di iniziare dal primo livello: la raccolta delle firme.

Nonostante i dettati della legge che prevede la raccolta delle firme, almeno negli orari di lavoro, il Sig. DE LUIGI GIANFRANCO, console generale d'Italia ad Amburgo, fa scattare la prima fase del boicottaggio: decide che la raccolta di firme dovrà farsi presso il consolato.

Arriviamo all'assurdo: un cittadino che decide di venire ad Amburgo dalle località più disparate della circoscrizione consolare, proprio per firmare la lista, e per far questo deve necessariamente chiedere un permesso di lavoro, sacrificare una porzione di tempo che potrebbe riservare ai suoi affari familiari, questo cittadino, dicevamo, non solo deve affrontare il disagio di un viaggio e l'obbligo di richiedere permessi ai suoi datori di lavoro, perdendo tempo e denaro, ma deve poi, – e questo lo ha deciso arbitrariamente il Sig. DE LUIGI GIANFRANCO- conformarsi agli orari che Ella ha stabilito in modo autoritario e soprattutto in contrasto ai dettati del regolamento di attuazione dei comizi elettorali.

Contattata l'Ambasciata d'Italia a Berlino, il consigliere dell'ambasciata Siig. GAUDIANO ha avallato la la decione del console generale.

L'ALTRA SICILIA – per il SUD denuncia questo attacco alla libertà e alla democrazia, tanto piu' grave perchè attuato da un organo istituzionale; ricorda al sig. DE LUIGI GIANFRANCO che un esposto partirà alla volta del Ministro degli esteri, ma cosa piu' importante che è partita una campagna per informare la comunità residente delle attitudini mostrate da questo consolato.

L'ALTRA SICILIA – per il SUD rassicura la comunità che vive e opera all'estero della sua massima attenzione nel monitorare ogni inadempienza e ogni tentatvio di interferenza che rischia, come è già successo nel corso della scorsa campagna elettorale, di vanificare il dettato di una legge che vuole che i suoi cittadini emigrati possano rappresentare le loro esigenze e i loro bisogni in un nuovo Parlamento e in un nuovo governo obbligatoriamente attento alle comunità all'estero.

Lascia un commento