LETTERA APERTA AL SENATORE TURANO

di Giovanni Zuccarello
Los Angeles 11 febbraio 2008

Caro Senatore,

voci di corridoio mi informano che Ti presenterai nuovamente alle prossime elezioni politiche. Perche’ lo fai ? Potresti non essere piu’ eletto e perderesti il titolo di senatore al quale tanto aspiravi e ti ha indotto a partecipare alla precedente elezione in una lista della sinistra.
Forse non sai nemmeno tu bene di quale partito. Qualsiasi esso fosse andava bene. L’ importante era aggiungere una nuova medaglia alla tua carriera ricca di successi imprenditoriali. Senatore Turano stai attento potrebbe non andare piu’ bene la prossima volta dal momento che non si basera’ piu’ sulle promesse ma sui records di questi due anni. Su quello che hai fatto. Diciamo la verita : Niente. Hai scaldato la panca. Non eletto passeresti alla storia come un senatore trombato ma che ha speso tanti soldi. Questo tuttavia e’ un aspetto secondario per te.
Le prossime elezioni avverranno, anche per l’ estero, in maniera piu’ controllata e per tutti non ci saranno piu’ pasticci, pasticcini e pasticcciotti. Chi sgarra finira’ in Pretura. Potrebbe bastare anche una sola dichiarazione giurata per aprire il fascicolo e questo varra’ per tutti, inclusi i Patronati.

Certamente Tu non partecipi al confronto elettorale per lo stipendio o la pensione. Stipendio che sembra alto, ma in effetti non lo e’ dopo le detrazioni fiscali, la trattenuta del partito ecc. Se fai bene i calcoli, e tu sai farli, per uno come te, si tratta di un tozzo di pane. E di pane ne hai gia’ tanto. Davvero vuoi metterti con un partito nuovo, diretto da un uomo giovane di eta’, ma vecchio nella politica e con esperienza maturata nella sfera comunista, che veste con i panni di un agnello ma che agnello non e’?
Pensa, e’ stato per anni direttore dell’UNITA’, organo di tampa del partito comunista. Sai, quel partito antiamericano dipendente dall’Unione Sovetica che minacciava l’Europa, che ha soppresso nel sangue la rivoluzione ungherese, che ha lasciato dietro di se una scia di morte e distruzione che aveva costruito il “ muro della vergogna per separasi dal mondo occidentale, che aveva come simbolo la falce e il martello e come inno..”avanti popolo alla riscossa bandiera rossa trionfera’ ecc. Guarda dove e’ finita la bandiera. Altro che trionfo. L’aspirante Presidente del Consiglio solo dopo che il partito e’ stato sciolto ha pronunciato un atto di pentimento. Dobbiamo credergli o sono lacrime di coccodrillo?
Senatore Turani pensaci su. Fai una approfondita riflessione. Potrai dire ai tuoi discendenti “ sono stato anche senatore della Repubblica Italiana.. Senatore Turano anche la fortuna si stanca.

Senatore Turano, ascoltami. Torna al tuo mestiere ove nessuno puo’ insegnarti qualcosa

Lascia un commento