No Democrazia: io voto perché esisto!

di Umberto Calabrese

Fra le tante forme di destabilizzazione che questo, che con ostinazione chiamo bel paese, sta vivendo da qualche mese, e che ha portato alla prematura fine dell’attuale legislatura, si trova l’attuale legge elettorale, la quale riporta alle urne un popolo derubato del potere di scegliere i candidati, anzi trasformando noi cittadini, in sterili notai che ratificano, le scelte della Casta, che si auto candida, e si autonomina parlamentare.
Questo deprecabile stato delle cose fa si, che si stia facendo circolare prima fra i blog, poi nei siti dei soliti “4 amici al bar che volevano cambiare il mondo”, ed infine nei media, TV (incluse RAI e Mediast), e quindi anche in questo spazio libero e democratico che è Agorà Magazine, un’invito ai cittadini a non votare.
L’Argomento è che siccome la Casta ci fa votare con una legge antidemocratica, che impedisce il voto di Preferenza, noi tutti dovremmo fare come quel tale che, tradito dalla consorte, per farle dispetto, si taglia gli attributi della virilità!!!!!
Certamente non è questa la strada, per risolvere il problema.
Io sono convinto che solo sotto una dittatura non potrò votare, perché me lo proibiranno.
Finché esisto come persona, come cittadino, andrò a votare ed inviterò tutti, con ogni mezzo lecito ad andare a votare.
Perché non demando a nessuno le mie responsabilità, perché andare a votare è un mio diritto e un mio dovere, ma soprattutto è un privilegio, per secoli negato, è un privilegio concesso per la prima volta alle donne italiane dopo la fine della dittatura.
È un privilegio di un popolo libero, e questo nostro diritto dovere, lo dobbiamo a tutti quei morti, che in ogni epoca, hanno combattuto contro le tirannie.
No cittadini, delusi dalla casta egoista che va da sola, o che imbarca ogni specie di soggetto politico pur di vincere, questi egoismi, non meritano che un popolo si tagli i propri attributi.
Un popolo maturo vota con coscienza chi non si schiera con la casta, dei vado da solo o tutti insieme pur di vincere.
Nel panorama italiano, ci sono persone perbene, che affrontano con coerenza e coraggio una battaglia di valori, che vuole il voto di preferenza, che vuole le primarie aperte per legge, che vuole per sè e per i propri figli un ambiente pulito, che crede in una democrazia partecipata, che non si riconosce né a destra né a sinistra, nè al centro ma vuole la persona, il cittadino al centro della politica.
C’è la possibilità di scegliere, e siccome posso scegliere, perché esisto io voto perché credo nella democrazia.

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