Sull’aborto la politica raccolga il monito di Riuni

“La politica raccolga il monito del Cardinale Ruini. La revisione della 194 deve essere tra le priorità della nuova agenda politica. Al di là dal fattore etico, la revisione si rende ancor più necessaria per le mutate condizioni sociali venutesi a creare in questi anni, che hanno visto un numero sempre più crescente di donne dover ricorrere all’Ivg per motivazioni economiche o esistenziali. Il punto è che, anziché offrire sostegni ed incentivi alla maternità, la sinistra italiana ha incoraggiato e semplificato i metodi per ricorrere all’aborto.

Con l’ingresso tra qualche settimana della Ru486 sul mercato italiano, si potrà addirittura optare tra la via chirurgica e quella farmacologica. Un elemento surrettizio di aborto, quest’ultimo, che si consuma tra la cucina ed il bagno, e che rischia di andare addirittura al di fuori della legge 194 – che prescrive l’aborto solo nelle strutture ospedaliere. Qui esiste un doppio dramma della morte: la strozzatura di un feto – che dalla 22/ma settimana è già un individuo che può sopravvivere autonomamente, ed il 10% in più di donne morte per assunzione della Ru486. Di fronte ai numeri non capisco le accelerazioni di qualcuno. La Turco impari a frenare ogni tanto, soprattutto quando si tratta di vite umane”.

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