A rischio il voto degli italiani in Canada

“Potranno votare ed eventualmente essere eletti gli italo-canadesi residenti in Canada?”

Questo il preoccupato grido di allarme lanciato dall'On.le Marco Zacchera, responsabile esteri di AN che sottolinea come ” a tutt'oggi non esistano riscontri e certezze sulla delicatissima questione”.
“Mi sarei atteso” dichiara Zacchera “che nella conferenza stampa tenuta proprio ieri il Vice Ministro Danieli oltre agli annunci ad effetto avesse speso qualche parola in proposito conoscendo perfettamente il rischio che corrono i nostri connazionali italo canadesi alle prossime elezioni politiche”.
“Un rischio”-prosegue Zacchera- ” da me denunciato a più riprese sia con interrogazioni parlamentari, presentate in tempi lontani dalla campagna elettorale, sia con comunicati stampa anche in occasione della mia missione in Canada a fine novembre 2007.
“Mi chiedo come mai il governo Prodi sia rimasto a guardare nonostante fosse a conoscenza dell'atteggiamento di chiusura del governo di Ottawa che non intenderebbe permettere lo svolgimento della campagna elettorale per l'elezione al parlamento italiano di candidati italo-canadesi, “.
“La circoscrizione Nord America che elegge 1 senatore e 2 deputati”-sottolinea Zacchera- “e se fosse confermata l'impossibilità di votare alla nostra numerosa comunità italo canadese le ripercussioni sarebbero gravissime e imprevedibili ai fini della correttezza e credibilità del voto.
“Nel 2006”- insiste l'esponente di AN- “si votò solo grazie ad un accordo raggiunto dall'allora ministro degli esteri Gianfranco Fini, perché il Governo prodi non si è adoperato per rinnovare l'accordo?”
“Mi appello”-conclude Zacchera- “a tutte le forze politiche affinché vigilino che nel decreto d'urgenza che il governo si appresta a varare proprio sul voto degli italiani all'estero sia data certezza di voto anche ai nostri connazionali in Canada già fortemente penalizzati dal governo di centro-sinistra con la chiusura del consolato di Edmonton che peserà non poco sulle operazioni di voto” .
Spero che di fronte all'inerzia dimostrata fino ad ora dal governo, intervenga il Capo dello Stato, affinché i nostri connazionali italo-canadesi non “diventino figli di un dio minore”.

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