A TUTTI I CONCITTADINI! Prossime elezioni: mille e una ragione per…

di Barbara Sacchero

…disertare le urne! Se preferite: scioperare le urne!
Potete anche considerarlo un non-voto di protesta, se vi va! Se siete tra quelli che si sentono in “dovere” di andare a votare, pensate che tutti i politici avrebbero il Dovere di fare gli interessi della popolazione: quando vengono eletti fanno anche un Giuramento di fedeltà alla Nazione ma nessuno lo mantiene. Quindi è meglio fare una profonda, realistica e concreta riflessione.
E’ davvero ora di cambiare! Perché ci sono cose molto importanti che tutti dovrebbero sapere, ma che nessun quotidiano vi dirà mai, nessuna rete televisiva perché appartengono e sono purtroppo tutte controllate dai nostri politici, sia di destra che di sinistra e dai loro tirapiedi; i quali hanno calpestato, soprattutto negli ultimi anni – credo i peggiori che chiunque ricordi dall’immediato dopo-guerra – i Nostri Diritti Costituzionali in numerose ed importanti circostanze, eventi, decisioni di carattere internazionale che avrebbero dovuto avere l’approvazione o meno di tutti i cittadini tramite referendum popolare democratico. Noi andiamo a votarli, poi dopo un mese esagerando si alleano, si sciolgono, si rialleano, si coalizzano.
Diciamolo chiaro: ci stanno prendendo tutti per i fondelli, ma questa è una cosa che sappiamo ormai da tempo, è vecchia!
Ma è arrivata l’ora di dire “BASTA!”, siamo stanchi di farci prendere per i fondelli da tutti quanti, tante belle chiacchiere e poi quelli ad essere sempre inevitabilmente, esclusivamente fregati siamo solo noi, sempre i soliti come al solito. BASTA!
Cittadini Italiani: è ora di svegliarci. E di svegliarci in fretta, prima che sia davvero troppo tardi!
Questo è esclusivamente un argomento apolitico e apartitico: si tratta solo di renderci conto tutti, indistintamente, della grave situazione economica del Nostro Paese, conseguentemente della Nostra situazione economica che peggiora giorno dopo giorno, ma soprattutto di conoscere i Nostri Diritti Costituzionali; della pietosa e vergognosa condizione della nostra classe politica che dimostra giorno dopo giorno di fregarsene altamente dei nostri Diritti Costituzionali e della situazione sempre più tragica che ci costringono a subire.
Siamo tutti stanchi, demoralizzati, demotivati, delusi: ecco perché è ora di reagire, di opporci a tutte le ingiustizie che ci infliggono, alle loro prepotenze, ai loro egoismi, alle balle che ci propinano in continuazione, al loro “politichese”. Vogliamo chiarezza, concretezza, ma soprattutto Fatti.
E’ Nostro Sacro Dovere di cittadini far cambiare le cose ed è Nostro Sacro Diritto avere un governo composto da un numero adeguato e sufficiente di persone competenti, serie ed oneste.

Iniziamo da tre concetti fondamentali.
Dal VOCABOLARIO della Lingua Italiana:

REPUBBLICA: sistema politico in cui la carica di capo dello stato non è ereditaria, ma elettiva e temporanea, e il potere è esercitato da tutti i cittadini direttamente o per mezzo di rappresentanti liberamente scelti: la repubblica si contrappone alla monarchia. Repubblica Italiana: in cui il governo è condizionato dal parlamento, che rappresenta la sovranità popolare.
SINONIMI: stato, governo, comunità, collettività, società.

DEMOCRAZIA: forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo, che la esercita direttamente o mediante rappresentanti liberamente eletti, regolamentata da una costituzione.
SINONIMI: egualitarismo, sovranità popolare.
CONTRARI: autoritarismo, dittatura, tirannide, dispotismo, assolutismo.

COSTITUZIONE: legge fondamentale, superiore a ogni altra, che definisce i diritti e i doveri dei cittadini e l’ordinamento dello stato;costituzione repubblicana; la Costituzione Italiana è entrata in vigore il primo gennaio del 1948.
SINONIMI: carta costituzionale, statuto, atto, decreto, legge, norma.

Se vogliamo davvero un Governo Democratico, Libero, Civile e Onesto dobbiamo dirlo e dimostrarlo: NON andando a votare alle prossime elezioni. In massa, per dire e protestare nell’unico modo che abbiamo a disposizione, per dire “BASTA!”, siamo stufi di voi, andatevene a casa! Sarebbe una protesta-rivoluzione pacifica e pacifista, senza spargimenti di sangue e/o disordini. Sarebbe un non-voto di protesta popolare democratico pacifista, l’unico modo che il popolo, in qualità di Sovrano, ha per mandarli tutti, nessuno escluso, in esilio: come fecero i nostri padri, nonni e bisnonni nel 1946 con i Savoia.
Perché nessuno di quelli che ci hanno governato e ci governano è realmente e concretamente democratico e non è nemmeno repubblicano: perché tutti hanno calpestato e calpestano tuttora i Diritti Costituzionali del popolo Sovrano; ci stanno fregando tutti ormai da troppi anni e hanno combinato tutto a nostra insaputa, ci hanno tradito tutti. E’ gravemente ed altamente anti-costituzionale. Possiamo tranquillamente definirlo “alto tradimento”.
Leggete con calma e rifletteteci: attendo i vostri commenti.

Tutti quanti dobbiamo dire “NO!”.
Destra o sinistra: ci avete deluso sotto ogni punto di vista, ci avete preso in giro, tutti quanti! E poi non parliamo di coalizioni ridicole, di alleanze senza la Nostra approvazione magari un mese dopo le elezioni, di rimpastoni, alleanze, rotture, rialleanze. Tenendo in considerazione le varie leggi-rapina e leggi-truffa chiamate leggi retro-attive, condoni di tutti i generi, divieti assurdi che, se non osservati scrupolosamente, prevedono multe da migliaia di euro; per non parlare di tutte quelle leggi che, ogni governo sia di destra che di sinistra, hanno fatto approvare esclusivamente a loro vantaggio. Non dimenticando i miliardi di euro spesi per il loro mantenimento – i Reali d’Inghilterra costano molto meno ai sudditi e cittadini del Regno Unito -, i loro capricci con l’unico scopo di mettersi in tasca più soldi possibile con qualsiasi mezzo. Avete idea di quanti politici abbiamo in Parlamento e al Senato? E di quanti siano impiegati in numerose, svariate ed inutili occupazioni, tutti con l’immancabile “raccomandazione”, e sono lì a fare nulla? Come dicevano a scuola: sono lì a “scaldare il banco”, nel loro caso la “poltrona”. Tenendo conto degli stipendi spropositati che intascano, senza considerare gli extra? E le pensioni milionarie? E i miliardi di euro sprecati inutilmente sotto numerose voci e scopi inutili che si inventano regolarmente? Tutto questo possiamo riassumerlo in due parole: gente inutile! Massa di mantenuti! Approfittatori e opportunisti! Truffatori e usurai!
Ci sono addirittura “valletti” pagati per spostare la poltrona ai politici quando si siedono e quando si alzano: certo, con tutti i pensieri e le preoccupazioni che hanno per la testa è davvero una faticaccia spostare di 10 centimetri una poltrona da soli!
Facciamo un confronto tra Noi poveri comuni mortali, gli anni che dobbiamo lavorare e fare sacrifici, le pensioni da fame che ci rifilano, i trattamenti che non ci riconoscono, e “loro”: non c’è davvero paragone.
Non sanno – e nemmeno sono interessati a volerlo sapere – com’è la vita quotidiana di Noi comuni mortali, della Nostra situazione, dei sacrifici che facciamo per pagare le cifre assurde che ci impongono e che ci costano, sempre maggiori e sempre più ingiuste, compresa la tassa dell’aria che respiriamo: parcheggi, autostrade, suolo pubblico, TUTTO. Non ne hanno la più pallida idea e non gliene frega niente: “loro” vivono in un mondo completamente diverso, in un mondo dorato, superiore, in cui “loro” hanno la priorità su tutti gli altri, con privilegi che forse non hanno nemmeno – rispetto ai politici dei governi di tutto il resto del mondo – i Reali d’Inghilterra. Non devono pagare la benzina, non hanno bisogno di avere l’automobile, hanno tutto gratis. L’automobile dello Stato, l’autista, non pagano l’affitto della casa e, se lo pagano, parliamo di cifre simboliche, 50 euro o giù di lì: appartamenti, magari super-attici, in centro a Roma “ma perché è vicino ai ministeri”, in palazzi tra i più belli ed artistici della capitale; domestici – loro sono troppo impegnati -, gli aerei, le vacanze che vengono chiamate “visite di Stato” e tutto il resto. Tutto a spese dello Stato, cioè da Noi.
Ma ormai, e credo che tutti concordiate con me, Noi siamo troppo stufi, stanchi, demotivati, rassegnati; non valgono i soldi che ci costano, perché a Noi non deriva alcun tipo di beneficio e la situazione è altamente deludente. Siamo stufi di vedere politici che si credono “star internazionali”, delle loro pagliacciate, buffonate, prese in giro; siamo stufi di tutta questa colossale ipocrisia, di tutta questa sfacciataggine come se tutto questo fosse loro dovuto e non si capisce in virtù di quale strana ragione. Dovrebbero ringraziarci, invece ci prendono a pesci in faccia, ci sfruttano senza limiti.
E nessuno ha solo una pallida idea di quanti miliardi di euro entrano nelle casse dello Stato ogni giorno? Considerando – per fare alcuni esempi – i monopoli, tasse di ogni genere, imposte, bolli, tasse sulle tasse, gioco d’azzardo, macchine mangia-soldi, gratta e vinci e via dicendo: la lista è parecchio lunga! E ne inventano continuamente pur di spillarci sempre più soldi, ogni sistema va bene: bisogna riconoscere che sono dotati di una fantasia senza limiti, riescono sempre a stupirci! Se la usassero per il benessere della Nazione, saremmo tra i primi Paesi al mondo sotto ogni aspetto.
E poi le multe di qualsiasi genere, la maggior parte ingiuste, riguardanti qualsiasi cittadino: oggi bisogna chiedere o quasi un prestito o un finanziamento per pagarle! Tenendo presente il fatto che parlano tranquillamente di migliaia e di milioni di euro come fossero noccioline! Ma loro ci vengono incontro: ci regalano la possibilità di rateizzarle. Che fortuna!
Considerando principalmente il fatto tutt’altro che trascurabile di aver calpestato uno dei tanti Nostri Diritti Costituzionali: nessuno ha chiesto la Nostra approvazione riguardo all’entrata o meno nella Comunità Europea, all’adozione dell’euro; non hanno fatto nessun referendum popolare democratico per chiedere la Nostra opinione. Hanno fatto tutto da soli! Perché negli altri Paesi Europei vedi Svezia, Danimarca, Inghilterra e più recentemente Cipro e Malta hanno invece chiesto l’approvazione dei cittadini mediante referendum popolare democratico?

E poi, diciamocelo francamente: sono vecchi – anche se si fanno il lifting o il trapianto dei capelli -, non hanno più niente da dare o da fare per il Nostro Paese. Sono VECCHI. Senza più idee, nemmeno più idee VECCHIE! Non per colpa loro, ma per ovvi fattori biologici, sono ormai superati, sorpassati, disinformati. Questi prendono e basta: ci scippano, ci rapinano, ci rubano, ci derubano; e noi continuiamo a lasciarli fare?
Ma vi rendete conto dell’età media dei parlamentari? Non parliamo della media dei senatori e ancora meno di quella dei senatori cosiddetti “a vita”. Non c’è di che stupirsi se il Paese va a rotoli! Ma non possiamo non parlare dei protagonisti indiscussi del panorama, dello scenario, della scena – e/o dello sceneggiato e/o tragedia e/o show – politico Italiano: i Sindacati! Loro sì, l’hanno fatto per un’Ideale: la tutela, i diritti e gli interessi dei lavoratori. Che benefattori! Mica lo fanno per la “poltrona”, per spartirsi il malloppo, per approfittare di tutti i benefici, i privilegi, le priorità riconosciuti ad ogni politico e relativo numerosissimo entourage. A Roma, ci sono ben 1.600 uscieri (sicuramente raccomandati) sparsi in tutti i ministeri ed enti pubblici, dipendenti e pagati dallo Stato, cioè da Noi. Non fanno niente: aprono solo le porte a personaggi più o meno importanti per evitare loro questa enorme fatica.
Insomma, un po’ di dignità: personale, ma soprattutto pubblica, per il progresso del Paese e per il benessere dei Cittadini. E’ ora di ritirarsi, lasciare il posto, spazio e poi finalmente potremo dire: “ LARGO AI GIOVANI!”
Ma che si tratti di giovani seri: hanno – ed di conseguenza abbiamo – fatto ridere il mondo intero in tantissime e svariate occasioni; hanno – e abbiamo – suscitato la compassione di tutto il mondo tantissime volte: l’ultima, la scena pietosa dello show in parlamento quando è caduto il governo. Che buffoni! Hanno ragione a definirci “Il Paese delle banane”! E pensare che una volta il mondo ci considerava “Il bel Paese”.
Premetto: non si tratta di pregiudizi e/o di discriminazioni ma, desidero sottolineare: “ad ognuno il proprio mestiere”. Tra queste, l’elezione in parlamento di una famosa ed amata porno-star, di un travestito e vari personaggi dello spettacolo che nulla o niente c’entravano e c’entrano con la politica; erano e sono solo, chi più e chi meno, trasgressivi: non hanno concluso niente, non hanno fatto niente, erano e sono solo un’attrazione, come al circo. Attualmente ci manca solo il “comico” e dopo ci resterà solo da eleggere qualcuno come Lassie o Rin-tin-tin, ma indubbiamente più intelligenti! Ci resterà una consolazione: quella di aver dato a TUTTI indistintamente l’occasione di fare politica!

Ora, parliamo di prese in giro colossali. L’ultima: la spazzatura a Napoli. La colpa di chi è? Naturalmente della criminalità organizzata! Ma ci hanno presi proprio per una massa di cerebrolesi!
Per logica: la raccolta e lo smaltimento della spazzatura spetta di competenza al Comune, di conseguenza sindaco, vice-sindaco, assessori vari. Ora, tutti sappiamo che, in virtù della Gare di appalto, vince una determinata azienda o società: chi le vince, deve garantire di essere in grado di offrire sicurezza, affidabilità e continuità, oltre ad una serie di altre richieste. 14 anni: nessuno, dico nessuno, oltre a “Striscia la notizia”, si è occupato e preoccupato di questo evidentissimo, gravissimo e pericolosissimo problema; nemmeno il Comune con tutta la banda, vigili e forze dell’ordine comprese, se n’è accorto. Ma dico: è possibile? Non credo sia possibile che la “criminalità organizzata” possa trasformare la città di Napoli in un immensa discarica senza avere l’approvazione e/o il consenso del sindaco innanzitutto, e poi di un numero imprecisato di assessori vari. Inoltre, perché pagare cifre da capogiro alla Germania per accettare di smaltire i Nostri rifiuti? E perché pagare cifre da capogiro per comprare l’energia elettrica dalla stessa Germania che la produce attraverso lo smaltimento della Nostra spazzatura? E perché Noi non possediamo, o quasi, queste strutture in grado produrre energia elettrica attraverso lo smaltimento dei Nostri rifiuti? Magari anche strutture ecologiche?
Se Vi interessa approfondire questo argomento poco conosciuto, molto interessante e parecchio istruttivo Vi consiglio: Wikipedia: gassificatore.
In Italia ci sono 12 impianti di gassificazione: 2 sono operativi: a Fornovo S.G. (BG) e a Torregrande (OR), 1 è inattivo, 1 riporta sotto la voce “stato” la scritta “n.d.”, 6 sono “in progettazione”, 2 sono “in costruzione”.
Sorge quindi spontanea la Riflessione: se definiscono questa “criminalità” aggiungendo “organizzata”, indubbiamente deve essere abbastanza o molto potente. Ma è possibile fino a questo punto? Però la Comunità Europea ha stanziato parecchio tempo fa miliardi di euro per risolvere questo problema e non è necessario chiederci in quali tasche siano finiti.
Mah…come si dice: ai posteri l’ardua sentenza!

E il famoso “tesoretto”? Qualcuno sa che fine ha fatto? Dicevano che l’avrebbero destinato per aiutare le categorie più bisognose: quali fossero non è mai stato dichiarato, rimane il fatto che ad un certo punto nessuno ne ha più parlato. Argomento insabbiato, dall’oggi al domani, ignorato e dimenticato da tutti i “media”.

SIGNORI, ci stanno prendendo in giro alla grande, stanno spudoratamente insultando la Nostra Intelligenza e sfruttandoci come e peggio dei servi della gleba e degli schiavi. E pensare che oggi la schiavitù è definita “una condizione formalmente illegale praticamente in tutto il mondo, anche in seguito dell’adozione presso le Nazioni Unite della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, purtroppo peraltro non completamente applicata in ogni nazione.”
E’ ora di pretendere una classe politica nuova, fresca, moderna. O preferite accontentarvi della destra perché “sono l’unica alternativa”? Perché? La destra, con a capo Berlusconi ci ha dato o ha fatto o dato qualcosa di meglio della sinistra? Hanno avuto idee nuove senza spillarci un montagna di soldi?
Per la cronaca: quando Berlusconi fu eletto la seconda volta, aveva promesso di eliminare le auto blu (oltre a cellulari blu, aerei blu, ecc.), tutte di Case automobilistiche italiane: è vero, l’ha fatto. Sono diventate tutte grigie scuro metallizzate, ma tutte “ammiraglie” Mercedes, BMW, Audi con i relativi altissimi costi di acquisto e manutenzione. Geniale!
Perché tenerci queste mummie sanguisughe che vogliono il potere per fare il loro comodo, spesati di tutto, stipendi e pensioni da favola, viaggi e spostamenti gratis, privilegi di ogni genere per tutti i loro capricci, ingordi, egoisti, presuntuosi, voraci, senza limiti, senza vergogna e chi più ne ha più ne metta.

Stavamo meglio con la vecchia e scomparsa Democrazia Cristiana! Rubavano, ma rubavano con molto più stile ed eleganza e soprattutto rubavano molto molto meno. Perché avevano un ideale politico – a loro modo! -, comunque hanno fatto molto e hanno dato molto al Popolo e alla Nazione. Oggi pensano solo a loro, alle loro tasche e alla loro poltrona: a Noi creano solo e sempre più problemi, con i relativi i sacrifici ogni giorno maggiori e siamo sempre più poveri e disperati.

NO Signori: non accontentiamoCi questa volta. Siamo in grado e all’altezza di poterlo fare.
Dimostriamo compatti che vogliamo Persone competenti, personaggi grintosi e profondamente determinati, con un’Ideale Politico, che vogliano il benessere della Popolazione, sfruttando le risorse del territorio – e sfruttando magari anche le migliaia di strutture mai terminate dai vari governi ed inutilizzate sparse in tutta l’Italia per aumentare le loro entrate, i cosiddetti “inciuci”-, le risorse umane, che emettano leggi a favore dello sviluppo di tutto il Paese ma soprattutto per il benessere, per assicurare e garantire un tenore di vita dignitoso ed adeguato di ogni Cittadino Italiano (Artt. 3 e 36 della Costituzione).
Vogliamo Persone che abbiano un’età adeguata per comprendere le necessità delle giovani generazioni, ma che riescano a comprendere i problemi di quelle precedenti. Persone innovative, che vogliano il benessere di tutto il Popolo Sovrano, non solo quello di pochi privilegiati, loro compresi. Vogliamo Persone che ci diano garanzie concrete, che si occupino seriamente dei Nostri problemi e li risolvano, non di gente che si preoccupa solo di approvare finanziarie, manovre e manovrine e i soldi non bastano mai; non vogliamo più vedere gente che, inquadrati e trasmessi in televisione, dormono in parlamento, al senato, ai congressi: dormano a casa loro, non hanno un letto?
Per non parlare del numero spropositato di partiti, movimenti, partitelli e partitucoli che non servono a niente e a nessuno, ma le sovvenzioni e i finanziamenti stanziati per il loro sostegno, a Noi costano miliardi di euro che vengono rapinati dalle Nostre tasche con ogni genere di stratagemma ma sempre a spese Nostre. Attualmente, in Italia abbiamo circa 130 partiti, tra maggiori e minori ( vedi Wikipedia > partiti italiani – ripeto e ribadisco: è incredibile il numero spropositato suddiviso tra patiti maggiori e partiti minori esistenti e riconosciuti in Italia -): a cosa servono? Che scopo hanno di esistere? Ma avete idea di quanti miliardi di euro Ci costano? E le loro campagne elettorali da chi sono finanziate? E quanti sacrifici Ci costano? Indubbiamente tantissimo, ma concretamente sprecati inutilmente per personaggi che di Noi, cittadini di serie “Z”, “popolo bue”, “pecoroni” se ne fregano altamente e i fatti lo dimostrano.
Ogni governo che arriva, dopo aver approvato l’immancabile e puntuale Finanziaria-strizza-tutti/o, prima o presto, aumenta gli stipendi già stra-esagerati di qualche centinaia di euro (apparentemente ufficiali) a parlamentari, deputati, senatori con il seguito di porta-borse, segretari, impiegati, uscieri, guardarobieri, guardie del corpo, barbieri, ecc., di destra e di sinistra. E noi? Se ci va bene 100 euro LGRDI suddivisi nell’arco di 3 anni! Che poi si riprendono, come lo scorso dicembre, con circa 150/200 euro di media in trattenute sulla tredicesima di ogni lavoratore, con motivazioni poco chiare, sconosciute ed assurde!

Ma, a questo punto, dobbiamo parlare di sprechi; non solo degli sprechi che tutti conosciamo, ma di sprechi di cui nessuno inspiegabilmente si è mai occupato e di cui nemmeno oggi si occupa. Tutti conosciamo i vergognosi ed indegni sprechi dei Nostri politici. Ma perché nessuno si occupa e si preoccupa degli sprechi di ospedali, carceri, caserme, ricoveri e case di riposo? Eppure sono sotto gli occhi di tutti da molti anni….Mistero! E la Guardia di Finanza? Esiste e persegue solo Noi Cittadini: per una virgola omessa perché dimenticata fanno multe da migliaia di euro!

Per completezza, parliamo di statistiche: l’Italia è al primo posto nel mondo e in Europa per quanto riguarda gli stipendi dei politici: sono i più alti in assoluto.
Abbiamo l’onore di essere al primo posto anche per quanto riguarda il numero di politici. I Francesi, i Tedeschi e gli Spagnoli – per citare i Paesi più vicini – ne hanno la metà e li pagano la metà rispetto a Noi Italiani.. E si sognano i privilegi che hanno questi! Sono tutti lì, passando da una poltrona all’altra, ormai quasi da quando è nata la Repubblica: da più di mezzo secolo!
Siamo inoltre al primo posto rispetto a tutti gli altri Paesi del mondo, per quanto riguarda la pressione fiscale che siamo costretti a subire. Siamo al primo posto per quanto riguarda tasse, imposte, bolli, diritti, spese, servizi, ecc. al mondo; compresi i prezzi, per fare uno dei tanti esempi a caso, della benzina. O delle sigarette: facendo le debite e opportune proporzioni rispetto, ad esempio, al platino. E’ impressionante e molto ingiusto: lascio a Voi le conclusioni. Ad ogni campagna elettorale tutti dicono che questi problemi saranno la priorità, saranno le prime cose che valuteranno, di cui si occuperanno, che risolveranno. Ma poi… ormai lo sanno anche i bambini di 3 anni! La domanda sorge spontanea: gli altri Paesi come fanno?
Quindi, vogliamo Persone nuove, dinamiche che pensino esclusivamente a migliorare ogni giorno di più il Paese, Persone con un vero Ideale Politico.

Se avete 5 minuti e non sapete cosa fare, provate ad andare su Wikipedia e digitate Guernsey – si tratta di un gruppo di isole situate nel Canale della Manica -, e date un’occhiata alla loro Economia, ai vantaggi derivanti dall’emissione locale della moneta e a tutto il resto: rimarrete sbalorditi!
E poi giudicate Voi se non è possibile, fattibile e conveniente fare la stessa cosa in Italia.

Per Diritto di Informazione: quanti sanno che la cara vecchia “Banca d’Italia” non è più dell’Italia e non appartiene più al Popolo Sovrano?
Ora si chiama “Bankitalia S.p.A.”.
Da R & S, Ricerche & Studi di Mediobanca, 2003, pag. 1.149:
“tre sole banche controllano il 55,58% di quote della la Banca d’Italia: INTESA (27,2%), SAN PAOLO (17,23%) e CAPITALIA (11,15%)”, il 22,11% appartiene ad altre 5 banche, l’11,66% a 4 Gruppi assicurativi, il 5% all’INPS e rimane un 5,65% nelle mani di anonimi. E questo 5,65% di chi è? Sono tutti debitori del popolo Sovrano, altro che “creditori”. Il batter moneta, come anche il crearsi un esercito, è una prerogativa del Sovrano: del popolo. Come è anche Suo Diritto il ribellarsi al tiranno. Il Diritto economico del Popolo Sovrano è un Diritto “inalienabile”: non può essere né ceduto né affittato. E’ anche uno dei Diritti previsti dalla Carta dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, oltreché nel comma 2 dell’Art. 42 della Costituzione. Tutto quanto sopra detto non può non essere a conoscenza di Carlo Azeglio Ciampi: ha lavorato per cinquant’anni nella Banca d’Italia, diventandone perfino governatore. Ciampi non può non sapere che ruolo lui stesso abbia avuto nello sfruttare il Popolo – non Sovrano, ma servo della gleba – rimasto all’oscuro dei propri Diritti. Continuando a fare l’omertoso, la sola deduzione logica è l’ipotesi, e non solo, di alto tradimento. Allo stesso modo, Romano Prodi e Giorgio Napolitano non possono non sapere della “truffa del signoraggio”. Quindi si può tranquillamente dedurre – come anche molti altri sostengono – che l’euro di Prodi è la rapina del millennio.
In ogni caso, i proprietari sono appunto pochi privati privilegiati, soci della Banca Centrale Europea e sono gli unici a spartirsi gli utili che derivano da questa colossale truffa organizzata a scapito dei cittadini Italiani ed Europei. E non redistribuiscono certo gli utili alla popolazione! Non sono mica beneffatori! Inoltre i soci delle società della Banca d’Italia posseggono il 14,57% di azioni della BCE e per conseguenza è la quota di signoraggio formale che prendono. Ovviamente prendono anche una gran parte del capitale che sfugge al controllo.
Vi sono però delle banche come quella d’Inghilterra (con il 15,98% di quote), di Svezia (con il 2,66%) e Danimarca (con l’1,72%) che partecipano al signoraggio europeo nonostante non abbiano adottato l’euro come moneta interna. Prendono cioè il 100% del signoraggio della loro moneta e in più una fetta del signoraggio europeo. In parole povere noi Italiani – e non solo – senza saperlo stiamo pagando le tasse a questi 3 Paesi.
Ma c’è di più: ogni banconota – da 5 a 500 euro – costa tra stampa, carta, inchiostri, ecc. 0,03 centesimi di euro. In realtà, invece di cederle al popolo dell’Unione Europea al prezzo di costo aggiungendo un minimo di margine utile, la Banca Centrale Europea le presta e le affitta al valore di facciata e, in più, aggiunge un interesse annuo chiamato “tasso di sconto”. In questo modo una banconota da 100 euro che potrebbe essere ceduta a 0,05 euro, viene a costare alla Comunità 102,50 euro: più del valore della facciata. Questa è USURA LEGALIZZATA, la più grande truffa nella storia dell’Umanità. Ecco spiegato il fenomeno dell’inflazione, della svalutazione e del derivante potere d’acquisto del denaro.
Ripeto e Vi raccomando: andate a vedere l’isola di Guernsey.

Non vorrei dilungarmi oltre parlando anche della “riserva frazionaria”, ma sempre di USURA LEGALIZZATA si tratta. Digitate su qualsiasi motore di ricerca queste due parole e vi renderete conto da soli che tutti i cittadini dovrebbero esserne informati, visto che parliamo dei nostri soldini e, per i più fortunati, dei nostri risparmi principalmente. Ma farci prendere in giro da quelli che Noi eleggiamo per tutelare i Nostri Diritti mi sembra assurdo, è un controsenso.

Da Wikipedia – Banca d’Italia > Storia:
“…Nel 1926 la Banca d’Italia ottiene l’esclusiva sull’emissione della moneta.
Nel 1928 la Banca viene riorganizzata. Al Direttore Generale viene affiancato un Governatore, dotato di poteri maggiori.
La Banca d’Italia è una società per azioni fino al 1936. In quell’anno viene convertita in Istituto di Diritto Pubblico dall’articolo 3 della legge bancaria del 1936 (ovvero il regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 marzo 1938, n. 141, e successive modificazioni e integrazioni). Le viene assegnato il compito di vigilare sulle banche italiane e ottiene la conferma del potere di emissione della moneta.
Nel 1948 viene conferito al Governatore il compito di regolare l’offerta di moneta e decidere il tasso di sconto, in base al D.P.R. n. 482 del 19 aprile (art. 25, comma 4°).
Il 13 giugno 1999 il senato della Repubblica, nel corso della XIII Legislatura discute il disegno di legge N. 4083 “Norme di proprietà della Banca d’Italia e sui criteri di nomina del Consiglio superiore della Banca d’Italia”. Tale disegno di legge vorrebbe far acquisire dallo Stato tutte le azioni dell’istituto, ma non viene mai approvato.
Il 4 gennaio 2004 il numero 01 di “Famiglia Cristiana”, riporta a pag. 22, per la prima volta nella storia, l’elenco dei partecipanti al capitale della Banca d’Italia con le relative quote. La fonte è un dossier di Ricerche & Studi di Mediobanca, diretta dal ricercatore Fulvio Coltorti il quale, indagando a ritroso sui bilanci di banche, assicurazioni ed enti, ed annotando mano a mano le quote che segnalavano una partecipazione al capitale della Banca d’Italia è riuscito a ricostruire gran parte dell’elenco dei partecipanti della massima istituzione finanziaria italiana.
Il 20 settembre 2005 l’elenco degli azionisti viene reso ufficialmente disponibile da Bankitalia; fino a questo momento era da considerarsi “riservato”.
Il 19 dicembre 2005, dopo intense campagne di stampa e critiche al suo operato, il governatore Antonio Fazio si dimette. Pochi giorni dopo, viene nominato al suo posto Mario Draghi, che si insedierà il 16 gennaio 2006.
La legge 268 del 28 dicembre 2005, nell’ambito di varie misure a tutela del risparmio, introduce per la prima volta un termine al mandato del governatore e dei membri del direttorio, e dispone che entro il 2008 le quote di partecipazione a Bankitalia attualmente in mano a imprese private passino allo Stato.
In base a tale legge, Draghi sarà il primo governatore ad avere un mandato a termine di sei anni, rinnovabile una sola volta.
Il 28 dicembre 2005 viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la legge n. 262 atta a ri-trasferire, entro il 2008, le quote di partecipazione a Bankitalia attualmente in mano ad imprese private, allo Stato ed agli enti pubblici.
Il 16 dicembre 2006 viene cambiato l’Art. 3 dello Statuto di Bankitalia. Il nuovo statuto è firmato dal Presidente del Consiglio Romano Prodi, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal ministro dell’economia Tommaso Padoa Schioppa.

NUOVO STATUTO della BANCA D’ITALIA
Titolo I
Art. 3:
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro ed è suddiviso in quote nominative di 0,52 euro ciascuna, la cui titolarità è disciplinata dalla legge.
Il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, solo previo consenso del Consiglio superiore, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto e della equilibrata distribuzione delle quote.

VECCHIO STATUTO della BANCA D’ITALIA
Titolo I
Art. 3:
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro rappresentato da quote di partecipazione di 0,52 euro ciascuna (4). Le dette quote sono nominative e non possono essere possedute se non da:
a) Casse di risparmio,
b) Istituti di credito di diritto pubblico e Banche di interesse nazionale;
c) Società per azioni esercenti attività bancaria risultanti dalle operazioni
cui all’art. 1 del decreto legislativo 20.11.1990, n. 356;
d) Istituti di previdenza;
e) Istituti di assicurazione.
Le quote di partecipazione possono essere cedute, previo consenso del Consiglio superiore, solamente da uno ad altro ente compreso nelle categorie indicate nel comma precedente.
Art. 1:
La Banca d’Italia è istituto di diritto pubblico. Nell’esercizio delle proprie funzioni, la Banca d’Italia e i componenti dei suoi organi operano con autonomia e indipendenza nel rispetto del principio di trasparenza, e non possono sollecitare o accettare istruzioni da altri soggetti pubblici e privati. Quale banca centrale della Repubblica Italiana, è parte integrante del Sistema europeo di banche centrali (SEBC). Svolge compiti e le funzioni che in tale qualità le competono, nel rispetto dello statuto del SEBC.
Persegue gli obiettivi assegnati al SEBC ai sensi dell’art. 105.1 del trattato che istituisce la Comunità europea (trattato).
La Banca d’Italia emette banconote in applicazione di quanto disposto dall’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 10 marzo 1998, n. 43. Assolve inoltre gli altri compiti ad essa attribuiti dalla legge ed esercita le attività bancarie strumentali alle proprie funzioni.
Art. 2:
La Banca d’Italia ha sede in Roma.
Può avere filiali, che si distinguono in sedi e succursali. L’articolazione territoriale e la competenza di sedi e succursali sono stabilite con delibera del Consiglio superiore.
Art. 4:
Le quote di partecipazione sono rappresentate da certificati nominativi.
La cessione delle quote deve risultare da girata, autenticata dal notaio, attergata al certificato originale, il quale deve essere presentato all’Amministrazione centrale della Banca che provvederà al rilascio di un nuovo certificato intestato al cessionario e, ove il trasferimento sia parziale, di un nuovo certificato intestato al cedente. Il cessionario potrà fare valere i diritti di partecipante solo dal momento della presentazione del titolo ceduto.

Quatti quatti, in silenzio, di nascosto, hanno creato esclusivamente a loro vantaggio La Macchina Mostruosa: la truffa più colossale della storia dell’umanità perpetrata ai danni di tutti i cittadini Italiani (ed Europei). Nessuno ci ha interpellato, nessuno si è interessato delle Nostre opinioni, se eravamo d’accordo riguardo alla privatizzazione della Nostra Banca d’Italia, di proprietà del popolo Sovrano in qualità di Istituto di Diritto Pubblico.
(Motore di ricerca > Statuto della Banca D’Italia.)

Ecco il segreto del “boom economico”: redistribuivano al popolo gli utili derivanti dall’emissione della moneta di Stato, ovvero di proprietà dei cittadini Italiani. Sulle banconote erano stampate le diciture “Biglietto di Stato a corso legale” e “Pagabili a vista al portatore”, la moneta apparteneva davvero al popolo Sovrano, costituzionalmente.
Intorno al 2000 le cose cambiano: la Banca d’Italia in qualità di Istituto di Diritto Pubblico prende il nome di Bankitalia S.p.A. la quale, per ovvi motivi, non redistribuisce certo gli utili ai cittadini. E i nostri politici, quelli che dovrebbero fare esclusivamente gli interessi della Nazione e della popolazione, che hanno fatto e che fanno spudoratamente ed indegnamente tutt’ora? Oltre ad ignorare e aver ignorato i Nostri Diritti Costituzionali, se non fanno parte della banda, credo abbiano ragione a definirli “i loro camerieri”.
Nel 1936 avevano capito che la Banca d’Italia, in qualità di Società per Azioni, danneggiava il Paese e i cittadini, oltre al fatto di non creare o apportare alcun beneficio o benessere alla popolazione. .
Ci hanno fregati tutti.
Vi invito ad approfondire l’argomento.
Molto istruttivo, sempre su Wikipedia > euro.

Ho avuto il grande Onore di conoscere nell’ottobre 2004 un grande Uomo e famoso Economista, il Professor Giacinto Auriti, scomparso purtroppo a causa di una grave malattia l'11 agosto 2006 a Roma, dove viveva con la moglie. Un Uomo che, per quanto ignorato dai giornalisti e dalle emittenti televisive italiane ma conosciuto e stimato in tutto il mondo, ha dimostrato nel 2000 che si può migliorare il Paese, redistribuendo le ricchezze alla popolazione. Proprio nella Sua città di nascita, Guardiagrele, in provincia di Chieti, in qualità di fondatore e segretario del SAUS (Sindacato anti-usura) mise in circolazione una moneta a Sue spese: il SIMEC. Un esperimento che ha ottenuto grande successo, ma che le Istituzioni hanno cercato di combattere con ogni sistema, arrivando anche al sequestro di tutti i SIMEC in circolazione su disposizione della Procura di Chieti e non solo. Credo che questa iniziativa meriti una certa attenzione, poiché potrebbe concretamente trovare una sua riproposizione, su larga scala, dato che i SIMEC sequestrati furono successivamente dissequestrati palesando, nell'occasione, la legittimità e la credibilità di quel famoso esperimento di grande caratura, come d'altronde ha dimostrato durante tutto l'arco della Sua vita il Genio Auriti lottatore insuperabile del sistema bancario.
Motore di ricerca > Giacinto Auriti.

Ho inviato in data 2 novembre 2004, tramite Raccomandata A.R. e tramite e-mail, una lettera – pubblicata in rete – all’allora presidente della Repubblica Ciampi chiedendo di spiegare tutto questo ai cittadini: non ho mai ricevuto risposta.
Il 21 dicembre scorso, sempre tramite Raccomandata A.R. e e-mail, ne ho inviata un’altra che – pubblicata in rete ed inviata alle redazioni di tutti i quotidiani nazionali più o meno importanti – riportava integralmente il testo della prima, all’attuale presidente Napolitano, aggiungendo altre domande: ad oggi nessuna risposta. In compenso, nemmeno un mese dopo, digitando “Giacinto Auriti Barbara Sacchiero” da 27 risultati e 2 pagine e mezzo, nell’arco di 24 ore apparivano solo 6 risultati: il resto era stato oscurato e censurato, i 6 risultati riportavano solo la lettera del 2004. Ho chiesto spiegazioni a chi di competenza reclamando il Diritto all’Informazione e sottolineando l’Art. 21 della Costituzione Italiana: dopo 2 ore sono riapparsi. Vi invito a visitarli.
A questo proposito, devo fare una precisazione: da circa un paio d’anni è stata abolita la franchigia, cioè la spedizione gratuita esistente da quando è stata proclamata la Repubblica, per quanto riguardava le lettere inviate al Papa e al presidente della Repubblica: ritengo si tratti di una grave ingiustizia e dell’ennesima negazione di un Nostro Diritto. Ogni cittadino ha il Sacro Diritto di inviare gratuitamente le lettere soprattutto al Papa, ma anche al Presidente della Repubblica.

Noi Italiani siamo sempre stati forti: facciamo grandi sacrifici per il Nostro Paese. Il Nostro passato, ma soprattutto il Nostro presente lo dimostrano.
Facciamo allora in modo che non riescano a raggiungere il cosiddetto “quorum”, che non riescano ad eleggere e a formare nessun tipo di governo. Dovrebbero rifare la campagna elettorale, trovare nuove idee, farci nuove proposte che ci convincano davvero ma, soprattutto, vogliamo Persone nuove e giovani. Signori: queste Persone esistono! Sono Italiani. Certo che, se non riescono a trovare spazio nel loro Paese perché questi non si schiodano e non li prendono in considerazione, è anche vero che ci sono altri Paesi che invece li considerano e li apprezzano molto: ad esempio la Spagna con il Nostro Premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia – andate su Wikipedia per sapere come mai ha lasciato l’Italia, per chi e perché! -, la Francia, gli Stati Uniti, ecc. Vogliamo Persone che siano in grado di assumere un incarico in base alla specifica preparazione: non come l’attuale Ministro delle Infrastrutture, per fare un esempio a caso! Persone ben preparate culturalmente, che sappiano risolvere i problemi con Coscienza, Onestà e Lealtà, che abbiano dei Veri Ideali ed un’unico obiettivo: il rilancio, il miglioramento ed il benessere del Nostro Paese e di tutti i Cittadini. Persone che ci ispirino Vera Fiducia, che sappiano ottenerla, mantenerla ed aumentarla da tutta la popolazione, persone che meritino la Nostra Fiducia con fatti ed azioni concrete: Persone che meritino la Nostra Stima e ognuno di Noi possa esserne Fiero.
Ma non questa gentaglia, questa feccia, tutta questa marmaglia di incompetenti!
Vogliamo anche Noi un BARACK OBAMA. Anzi, molti BARAK OBAMA: Liberali, Democratici, Pacifisti, Giusti, Onesti, Leali.
E’ un Nostro Diritto. Ed è soprattutto un loro Dovere.

Ora, Vi chiederete: come faremo senza un governo per – ipotesi – 6 mesi, esagerando 1 anno?
Credo concordiate con me che è meglio non avere un governo o averne uno provvisorio per qualche mese (il Paese andrà avanti lo stesso), piuttosto che accontentarci delle solite facce trite, ritrite e sempre le stesse, dei soliti governi fantocci e farlocchi: peggio di così! “Basta!” con tutta questa ipocrisia, falsità, slealtà, sotterfugi.
Nessuno può negare che questo sistema ha fatto e fa – oggi più che mai – acqua da tutte le parti.
Hanno spremuto e spremono tutt’ora tutto quello che possono, solo ed unicamente a scapito della Popolazione: siamo costretti a subire una pressione fiscale impressionante rispetto al resto del mondo ed è in continuo e costante aumento. Misteriosamente però i soldi non bastano mai.
Ecco perché, avendoli provati tutti, destra e sinistra, è ora di tornare al vecchio sistema. Siamo nel Terzo Millennio, nell’era tecnologica. Non è vero che non si può cambiare: le cose non vanno bene anzi, ogni mese che passa le cose vanno peggio. Per tutti Noi, “loro” esclusi naturalmente. E loro se ne fregano.
Abbiamo il Dovere di far cambiare le cose: non solo morale, ma anche per i Nostri nonni e bisnonni che hanno pagato con la vita, il sangue e i sacrifici di moltissimi uomini e donne valorosi e coraggiosi la conquista e l’ottenimento della Costituzione Italiana.
Il riconoscimento di questi Nostri Diritti è Sacro e incontestabile, possiamo ottenerlo, abbiamo dimostrazioni concrete e reali, in tutto il mondo. Ma dobbiamo impegnarci tutti, insieme, compatti, uniti. Volete lasciare in eredità un Paese ridotto così – altro che Terzo Mondo! – ai Vostri figli, ai Vostri nipoti, alle future generazioni?
Non posso crederci!
Credo invece che, costringendoli tutti ad un lungo e profondo periodo di riflessione e, speriamo, ad un sincero ed approfondito esame di coscienza, riusciremo tutti insieme ad ottenere il riconoscimento di tutti i Nostri Diritti Costituzionali e l’applicazione del Quarto Potere Costituzionale, il Diritto della proprietà della moneta che appartiene indiscutibilmente al Popolo, in qualità di Sovrano, da sempre sostenuto dal grande Genio del famoso e rimpianto Professor Giacinto Auriti.
Credo che quando ripartiremo, magari all’inizio non sarà una partenza esplosiva – anche se personalmente ritengo che abbiamo e avremo parecchie probabilità a favore -, ma è pur vero che ripartiremo in condizioni sicuramente migliori.
Per tutte queste ragioni e per tutte quelle di cui non ho parlato ma Vi ho invitato ad approfondire – e si tratta dell’interesse di ogni cittadino Italiano -, per quelle che tutti conosciamo, per le ingiustizie alle quali assistiamo e delle quali siamo vittime, per le conseguenze drammatiche che ormai sono all’ordine del giorno: suicidi, omicidi, stragi familiari, rapine, furti, violenze in costante e preoccupante aumento. Hanno in comune la medesima motivazione: la perdita del lavoro, le pensioni da miseria, il costo esorbitante ed ingiustificato della sopravvivenza – della vita per i più fortunati – sotto ogni aspetto, i costi assurdi dei servizi con conseguenti disagi ed ulteriori problemi per tutti i cittadini, tra i quali problemi di salute, povertà e poi la Disperazione.

La povertà crea solo altra povertà; la ricchezza, gestita equamente ed indistintamente, crea “solo” altra ricchezza.

Signori: siamo tutti sulla stessa barca e tutti insieme dobbiamo “ammutinarci”. Buttiamo a mare il comandante, gli ufficiali, i tirapiedi e tutti i loro ruffiani. Buttiamo a mare la ZAVORRA! Cambiamo rotta e dirigiamoci verso la Libertà, l’Uguaglianza, la Vera Democrazia, il Benessere al quale abbiamo Diritto.
Ma pacificamente e democraticamente: il Mahatma Gandhi ha ottenuto l’indipendenza del proprio Paese dall’Inghilterra, grazie alla “Forza della non-violenza”. Perché non potremmo riuscirci noi? Con un’arma potentissima: la Costituzione Italiana. Se siete d’accordo, se approvate tutto questo: facciamolo, otteniamolo, riconquistiamolo e poi saremo veramente Noi, il popolo Sovrano a governare e a considerare le priorità soprattutto in base al Benessere di ogni Cittadino e di tutto il Paese.
Cari Ragazzi, Signori, Concittadini, Italiani: se siete d’accordo, diffondete più che potete questo scritto con qualsiasi mezzo: inviatelo ai Vostri contatti tramite e-mail, stampatelo, fotocopiatelo, distribuitelo ad amici parenti, conoscenti, colleghi di lavoro, vicini di casa, sconosciuti; anche al Vostro farmacista di fiducia, perché no!
Se vogliamo smettere di lamentarci e di continuare a pagare, se davvero vogliamo che le cose finalmente cambino, se vogliamo ricominciare a Vivere Dignitosamente in un Paese davvero Democratico, Libero e Civile, se vogliamo smettere di pagare miliardi di euro di interessi al giorno alla Banca Centrale Europea per avere in prestito una moneta, moneta che è Nostra Costituzionalmente.
Se emettessimo Noi, in Italia, i Nostri “euro di Stato a corso legale” “Pagabili a vista al portatore”, gli interessi e gli utili che ne deriverebbero verrebbero invece redistribuiti al Popolo Sovrano sotto varie forme: diminuzione della pressione fiscale, eliminazione di interessi-furto, di tasse, di bolli, dei vari tipi di servizi che dovrebbero essere gratuiti per tutti, eliminando tutto ciò che è inutile; promuovendo, incoraggiando ed incentivando lo sviluppo del Nostro artigianato, dei commercianti, delle Nostre piccole e medie imprese; investendo, incoraggiando, incentivando, agevolando le nuove tecnologie ecologiche, in modo da essere sempre più auto-sufficienti per non dover pagare agi altri Paesi quello che possiamo produrre anche Noi, vendendo Noi agli altri le eventuali eccedenze; migliorando il Paese attraverso il necessario ed ecologico sfruttamento del territorio, il riconoscimento e l’impiego adeguato delle potenzialità delle risorse umane, del latifondo e delle strutture inutilizzate, recuperabili e ristrutturabili, con la logica conseguenza che potremmo davvero diventare competitivi con il resto del mondo. Non vi piacerebbe? Non volete anche Voi tutto questo? Io dico che sarebbe fantastico! E vi assicuro: NON E’ UTOPIA.
Ma dobbiamo volerlo e farlo davvero Tutti. E sarà davvero fantastico!
Il trionfo della Vera Libertà, della Vera Uguaglianza, della Vera Democrazia: per ritrovare il giusto Orgoglio di sentirci davvero ancora Italiani.
Iniziamo compatti a compiere questo primo ed importantissimo passo: il resto lo decideremo Noi quando arriverà il momento. Non abbiate paure, timori e indugi: cambieremo tutti insieme il corso della storia del Nostro Paese e, siatene certi, lo cambieremo in meglio per tutti i Cittadini, non solo per pochi. Ma soprattutto lo cambieremo pacificamente, per i Nostri figli, nipoti e per le generazioni che verranno.
Per la Nostra Patria, per la Nostra Libertà, per l’Uguaglianza contro lo stra-potere di tutti questi voraci, egoisti, presuntuosi personaggi.
Altrimenti, ha ragione qualcuno che dice: “Noi Italiani abbiamo il governo che ci meritiamo, perché siamo un popolo di pecoroni!”

Nell'anno 1776, Thomas Jefferson dichiarava: “Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” Thomas Jefferson

Desidero concludere con una frase del famoso ed amato Presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy, assassinato come Abramo Lincoln un secolo prima, poiché entrambi avevano come obiettivo principale e fondamentale la restituzione della proprietà della moneta al Popolo:
“Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni.
Questa è la base di tutta la moralità umana.”

RingraziandoVi per l’attenzione, porgo a tutti i Cittadini i miei più calorosi ed affettuosi saluti.

Barbara Sacchiero

Dalla COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:

PRINCIPI FONDAMENTALI
PARTE I
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
TITOLO I
RAPPORTI CIVILI

Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e con ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dall’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

PARTE I
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
TITOLO I
RAPPORTI CIVILI
Art. 13: La libertà personale è inviolabile.
Art. 15: La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
Art. 18: I cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Art. 28: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione.

TITOLO II
RAPPORTI ETICO-SOCIALI
Art. 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Art. 34: l’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

TITOLO III
RAPPORTI ECONOMICI
Art. 35: La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.
Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.
Art. 36: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
Art. 40: Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.
Art. 41: L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.
Art. 42: La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
Art. 44: Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione della unità produttive; aiuta la piccola e la media impresa.
Art. 45: La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità. La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato.
Art. 47: La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.
Favorisce l’accesso al risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

TITOLO IV
RAPPORTI POLITICI
Art. 49: Tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
Art. 50: Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.
Art. 52: La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.
Art. 53: Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Art. 54: Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

SEZIONE II
LA FORMAZIONE DELLE LEGGI
Art. 71: L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

E per concludere in bellezza ritengo doveroso, opportuno ed indispensabile chiarire anche questa faccenda definitivamente:

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
XIII: I beni, esistenti nel territorio nazionale, degli ex re di Casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi, che siano avvenuti dopo il 2 giugno 1946, sono nulli.

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