LAICI IN ITALIA PECORE NERE?

di Renzo Balmelli *

L’esempio di Blocher, l’ex ministro svizzero leader della corrente nazional-populista, ha fatto scuola. I suoi tristemente famosi manifesti con le pecore nere erano un oltraggio agli stranieri. In Italia, di questo passo, la stessa sorte potrebbe toccare ai laici, già messi alla gogna in questi giorni per la mancata visita del Papa alla Sapienza. La strumentalizzazione dell’accaduto da parte di certe forze politiche è stata inaudita ed ha prevaricato con incredibile noncuranza i confini dell’ipocrisia baciapile.
Intendiamoci: nessuno ha il diritto di mettere il bavaglio a Benedetto XVI. Ci mancherebbe! Ma nella circostanza la lezione di Voltaire, citata fino alla nausea, anziché promuovere il dibattito più che mai necessario su fede e laicità, su Stato e Chiesa, ha finito col naufragare tristemente nei toni da crociata di cui soprattutto la destra si è valsa a piene mani per aprirsi la strada verso Palazzo Chigi. Che faccia tosta! Quando nei propri ranghi si contano alleati che promuovono orrende crociate anti-islamiche con il concorso di maiali profanatori, come minimo bisognerebbe dare prova di un certo qual ritegno prima di scagliare anatemi.

Propaganda della destra “devota”

Questa vicenda rappresenta forse l’apice del conflitto, in corso da mesi, anzi da anni tra la società laica italiana e il Vaticano. Cosi’ si esprime nel suo commento Carlo Silini, editorialista del Corriere del Ticino, il quale parla di una mancata vittoria dei laici, ma mostra di capirne le ragioni. A suo modo di vedere la richiesta di annullare la visita del Papa è stata la risposta sbagliata a preoccupazioni giustificate. Come Silini, molti altri osservatori internazionali giungono alle stesse conclusioni e si dicono sorpresi del fatto che la disputa abbia causato una controversia insolita in un paese che spesso mette la sordina alla critiche rivolte alla chiesa cattolica. A nessuno tuttavia è sfuggito il contesto di forte interventismo in cui è maturata la polemica.
Il Tevere si allarga e il fenomeno contrassegna una fase di invadenza clericale giudicata senza precedenti nella storia della Repubblica italiana , al punto da essere ormai diventata il vero pomo della discordia. In nessun altro paese del mondo, infatti, la Chiesa è tanto blandita dalle autorità politiche di ogni colore e parte come in Italia, in una confusione di ruoli che lascia allibiti chi guarda dal di fuori potendo vivere altrove il rapporto tra fede e laicità in modo serio e consapevole.

*) Renzo Balmelli, già direttore del Telegiornale svizzero di lingua italiana, è giornalista e membro direttivo della Società Cooperativa Italiana Zurigo.

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