Il conflitto tra Magistratura e politica è ormai divenuto storico

Intervista all’on. Renzo Lusetti PD-U (ottenuta prima dell'uscita di Mastella dalla maggioranza)

Lei crede ad una ipotesi di un intervento ad orologeria della Magistratura nei confronti di Mastella e della sua famiglia?

Sicuramente la coincidenza è quasi inquietante. Tra l’altro, sembra che ce ne voglia per dare consistenza ai sospetti e comunque sono anni che il sistema politico italiano è in crisi. Occorre un armistizio istituzionale, una tregua cercare di trovare veramente una soluzione. Fare in modo che la Magistratura faccia il suo dovere, però allo stesso tempo, sottolineare che un avviso di garanzia non significa condanna.

Dando per certe queste “intemperanze” della Magistratura, ma è una Magistratura che attacca tutti, non è che i magistrati comunisti abbiano paura di intercettare i politici di sinistra, non trova?

Non ne farei un problema di toghe rosse. Il fatto è che i magistrati hanno un potere enorme, c’è chi lo usa in maniera abbastanza disinvolta. Detto ciò, la Magistratura non deve essere demonizzata. E’ un potere dello Stato e come tale va trattato. Però il conflitto oramai storico tra Magistratura e politica, rischia di diventare un non rapporto. E’ un contrasto cronico tra potere giudiziario e potere esecutivo, un fattore di non equilibrio.

I politici quando vengono inquisiti, tirano sempre in ballo i cittadini che sarebbero, a loro detta, le prime vittime della magistratura, ma non le pare che non sia del tutto vero? La gente comune comincia invece ad avere fiducia in magistrati che, senza guardare a colori politici, bandiere e partiti, manda avvisi a destra e a sinistra, a partire da Berlusconi sino a Mastella.

Tutto questo va bene però dobbiamo sempre specificare che un avviso di garanzia non è una condanna penale, si avvisa solo che si è indagati. Da lì bisogna aspettare l’eventuale rinvio a giudizio, tre gradi di giudizio e poi parlare di condanna.

Se un avviso di garanzia non è poi tutta questa cosa, allora l’unanime solidarietà al Ministro Mastella non era fuori luogo?

La solidarietà si spiega perché il fatto è avvenuto il giorno in cui il ministro Mastella avrebbe dovuto pronunciare il discorso sulla riforma della giustizia.

Neanche sarebbe stato possibile immaginare che qualcuno avesse gioito pubblicamente di questa disavventura dicendo “ben ti sta”.

La solidarietà è solo un aspetto del problema. Il fatto è che questa coincidenza è veramente bizzarra.
Ricevere un avviso di garanzia in questa circostanza, oggettivamente lascia perplessi. Diceva qualcuno a pensar male si fa peccato però…Poteva succedere una settimana prima, adesso non lo so. Il troppo storpia, ci vuole prudenza.

Adesso cosa succederà? Il referendum elettorale allungherà la vita del governo?

La riforma elettorale la vedo un pochino più a rischio. La vedo, se non a rischio, rallentata. Il referendum paradossalmente potrebbe allungare la vita del governo, però le mine vaganti sul percorso da fare sono tante quindi bisogna disinnescarle tutte. Prodi è molto bravo in questo.

Si legge, tra le sue parole, una nota di ottimismo.

Sono ottimista. Prodi lo davano per morto già da inizio legislatura invece è vivo e vegeto e va avanti bene. La situazione è complicata, anche il Padre Eterno sarebbe in difficoltà.

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