Lettera aperta al Rettore Magnifico dell’Universita’ La Sapienza di Roma

di Pasquale Iacopino

Il Rettore Magnifico dell'Università di Roma, se attuerà il proposito di rinnovare l'invito al Papa, darà una ulteriore spinta all'incancrenirsi di una polemica, che non ne aveva proprio bisogno, visto che già, con la spinta iniziale, è degenerata sino al punto che il filosofo Cacciari ha dato del cretino a ben 67 scienziati nonché docenti universitari, che avevano contestato il non certo felice precedente invito.
Naturalmente il Papa ha il diritto di professare liberamente la sua verità anche in una sede universitaria laica di un paese laico, a condizione, però, che, contestualmente, la confronti sia con chi ritiene di possederne un'altra e sia con chi non ne possiede alcuna.
Adesso, a parer mio, il Rettore Magnifico de “La Sapienza” potrebbe rimediare al suo primo errore ed evitare di peggiorarlo, invitando bensì il Papa, ma, assieme a lui, tutti i massimi esponenti delle altre religioni disposti a confrontarsi ed i rappresentanti delle associazioni di non credenti.
Sarebbe un avvenimento storico di rilevanza mondiale, perché darebbe il via alla divulgazione contemporanea di tutte le basi culturali su cui si fonda la civiltà dell'umanità intiera, e sulle quali bisogna lavorare, non per dividerci ed odiarci, ma per garantire la pace e la fratellanza fra i popoli.

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