Emergenza rifiuti: Vendola Mister NO della Puglia

“Tra le tante cose dissennate dell’Italia, dopo il colpevole abbandono del nucleare, è senz’altro da citare la mancata termoutilizzazione dei rifiuti. La Puglia si sta gemellando con la Campania: è incomprensibile come in un Paese civile, alcune Giunte regionali riescano a trasformare un’opportunità in una questione di ordine pubblico. In molte Regioni i termovalorizzatori sono diventati la norma. In Puglia, sotto la spinta di un Presidente anti-progesso come Vendola, da due anni sono state bloccate le costruzioni di moderne soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti, facendo pagare alla nostra Regione lo stesso scotto della Campania. Se non si prende coscienza del problema in maniera scientificamente corretta, a causa dei cosiddetti “beoti ambientalisti” la nostra economia non potrà che essere sempre più asfittica e l’emergenza rifiuti in continua crescita. Senza termovalorizzatori, i rifiuti anziché essere una risorsa diventeranno un pericolo per l’ambiente, per la salute delle persone, per i cibi che ingeriamo. Il termovalorizzatore è un sistema efficiente e, per la felicità dei signori ambientalisti, eco-sostenibile, in quanto trasformando i rifiuti in energia si produce sufficiente riscaldamento, non produce alcun odore sgradevole, e genera emissioni nell’atmosfera per valori prossimi allo zero. Ma la Puglia, dopo che la Giunta Fitto aveva finanziato il progetto con tanto di regolare gara per l’aggiudicazione della realizzazione di alcuni impianti, ha poi conosciuto il bigotto niet di un Presidente di sinistra. Ogni altro commento sarebbe superfluo! Vendola, come Pecoraro Scanio: ha detto no a tutto, tranne che all’aumento della tasse, nientemeno sui rifiuti, ma solo per sanare il debito della sua amministrazione”.

Lascia un commento