Si vuole la Chiesa del silenzio

E' la più grave sconfitta mai subita dalla cultura laica e liberale in Italia. La parola liberale, abusata per tutti gli anni Novanta, oggi si conferma un guscio vuoto di significato in Italia. Prodi e Veltroni sono sepolcri imbiancati con la loro amarezza tardiva e un'indignazione molto civile e civilmente fremente.
E' evidente che la battaglia contro la Chiesa per negarle il diritto allo spazio pubblico è solo agli inizi. E' una fesseria richiamarsi alla laicità come alla condizione della libertà di confronto e di dialogo. Senza la libertà non esiste laicità. La brigata di quelli che vogliono ridurre la Chiesa al silenzio è piccola, ma la platea degli ignavi e degli indifferenti è folta e numerosa. Le parole del Papa risuonano sempre più forti perché sempre più vuote sono le parole di quelli che vorrebbero ridurlo al silenzio. Oggi quel manipolo di imbecilli che si fanno chiamare accademici lo hanno incoronato maestro di libertà.

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