Il jazz e l’Italia

Intervista a Claudio Canzano

GIOVANNA – Perchè anche in Italia il jazz ha iniziato a farsi sentire?

CLAUDIO – Credo fermamente che sia anche merito della LOUNGE, e dei generi che assieme alla Bossa in questo momento spopolano e portano nelle case di molti Italiani il sapore del Jazz. Molti dischi di questo tipo di genere (LOUNGE, CHILL OUT ecc) hanno ritmiche ed accordi Jazz, e il popolo comincia ad apprezzare una musica che, a mio avviso, possiede un grande potere ipnotico. Tramite questi dischi, chiaramente popular, le persone cominciano ad avvi cinarsi al Jazz tramite, magari, i dischi di Ella, o di Metheny, che in genere e' uno degli artisti conosciuti, spesso piu' nominati dal pubblico che non ancora si e' fatto una cultura del JAZZ….

GIOVANNA – Avendo oggi a disposizione dischi, cioè musica che si può ascoltare attraverso radio, computer o comprare direttamente su CD, invece i pionieri del jazz italiano di ieri, in che modo si sono appropriati di una musica che non era tra le musiche si ascoltavano in Italia e neanche nella tradizione italiana?

CLAUDIO – Come il blues e lo swing arrivarono in Italia con la Radio, cosi' anche il Jazz. In particolar modo nel periodo della seconda guerra mondiale la radio trasmetteva il Jazz dei bianchi, cioe' lo Swing, comunemente conosciuto come il jazz da ballo. I primi musicisti riuscirono a viaggiare, spostandosi in America e in Europa facendo molt a esperienza nei Club, sia suonando che ascoltando i grandi esibirsi. Gli altri, quelli piu' sforntunati o “svogliati” lo ascoltavano alla radio….

GIOVANNA – Tu che sei nato e vivi da sempre in provincia, Pescara, lontano da Milano e Roma, come sei riuscito a far accettare alla tua città la tua musica, e il rapporto-contatto con le capitali del jazz come lo vivi?

CLAUDIO – Amo, e dico amo la mia citta'. Sono stato sempre contrario e le migrazioni verso le metropoli dove, devo ammettere, si sviluppa un gran movimento musicale. Il motivo della mia scelta nel vivere a Pescara e' semplice: se sei bravo e le tue idee sono buone, indiferrentemente dalla citta' in cui vivi, puoi far arrivare il messaggio alle persone che ti interessano. Molti miei colleghi sono convinti ancora oggi, che vivere a Roma e suonare per 50 euro in un locale serva alla loro vita…. Io non l'ho mai fatto, e oggi faccio 100 date l'anno, incido dischi e sono Brand Manager in PROEL S.p.A., un'azienda importante nel settore degli strumenti musicali. Un mio caro amico e maestro, Maurizio Rolli, mi diceva sempre: se tu fai, chi deve sapere sa ! Il rapporto musicale Romano lo vivo poco, e non mi piace affatto, mentre adoro Milano, ma soprattutto l'Umbria, che mi accoglie sempre con grandi ovazioni quando mi reco a suonare presso i suoi teatri. In fine penso di aver dato tanto a Pescara, in quanto ho organizzato parecchie manifestazioni jazz e altro, facendo suonare molti cari amici, valorizzando alcuni dei posti piu' belli di essa.

GIOVANNA – Parliamo un pò di te, la passione per il jazz come si è fatta strada nella tua vita?

CLAUDIO – E' arrivata un po tardi.. Sono nato con il rock, e ci sono cresc iuto fino all'eta' di 16anni, quando ho scoperto i dischi di fusion di Electric Band di Chick Corea, GRP orchestra, ecc.. Subito dopo ho cominciato a frequentare un'amico, un grande maestro del jazz: Maurizio Rolli (bassista compositore), il quale mi ha svezzato da questo punto di vista. Ho scoperto compositori, musicisti e critici in poco tempo e ho vissuto il Jazz per molti anni giorno dopo giorno suonando e studiando. E' bellissimo suonare Jazz, magari per 100 persone in un Club, che vivranno assieme a te un'emozione unica, diversa da quella della sera successiva o precedente. In fine la passione per il Latin Jazz e' diventata qualcosa di incredibile e mi ha spinto a studiare la musica afro cubana e brasiliana all'estremo del suo sviluppo tecnico. Infatti ho cominciato cosi' a suonare anche le percussioni e a creare dei set ibridi tra batteria e percussioni, tra le piu' disparate.

GIOVANNA – Parlami della tua passione per il Latin Jazz…

CLAUDIO – Il Latin, che passione… E' una musica coinvolgente, armoniosa.. E' Cuba, e' Brasile, e' Africa….. e' tutto. Io preferisco le influenze Cubane; quando suono Latin Jazz mi diverto tanto e mi lascio trasportare dalla briosita' dei brani, cercando di utilizzare tutta la musicalita' che ho dentro.. Mi piace suonare in trio con il piano e il basso.. Adesso ho un progetto bellissimo ch si chiama Esperanto; piu' esattamente il leader e' il chitarrista Francesco Ciancetta ed il genere e' un surrogato Flamenco… (suoniamo il 22 dicembre 2007 a Spoleto) Usiamo molte influenze etniche, latin e jazz, sulla base ritmica Flamenco. Al basso c'e' un bravissimo bassista Spoletino che si chiama Marco Marino. Sai, la mia pas sione per il latin e' tale che le prime percussioni che ho > progettato circa tre anni fa sono Congas.. Mi fanno impazzire…mi sento a mio agio quando suono le congas..e mi diverto piu' che quando suono la batteria…… Comunque la cosa piu' bella che mi e' capitata e' stata la possibilita' di studiare Congas con Giovanni Hidalgo, il massimo che un conghero possa desiderare…e poi studiare le tecniche evolute del pedale clave con El Negro, anche lui il top nel suo genere al mondo. Loro mi hanno insegnato a respirare il Latin, a viverlo e sentirlo scorrere dentro e sulle note di un piano..

GIOVANNA – Come vedi e quali sono i programmi per il tuo immediato futuro?

CLAUDIO – E chi puo' dirlo… Ho avuto tante soddisfazioni e tante delusioni dalla vita..e di tutto ho fatto sempre tesoro… Per la musica in genere e tutto quello che gli ruota attorno, il futuro lo vedo male… Mi dispiace dirti questo, ma ci sono dentro davvero, e non tutto quello che fa girare la musica e' una cosa bella. Purtroppo sia nelle produzioni discografiche che nel commercio degli strumenti c'e' una approssimazione e incompentenza paurosa. Ho assistito spesso a scene da Soap Opera in entrambe i casi… Molti pensano solo alle proprie tasche, ed il mondo si riempie di brutta musica e/o di strumenti che valgono quanto una cassetta di frutta. Io, dal mio punto di vista ce la metto sempre tutta per lavorare positivamente e nella produzione e nella musica.. Penso che si arrivera' ad un punto di crack e poi si potra' ricostruire.. Come la politica! Il mio di futuro? Nel 2008 saro' molto impegnato con PROEL, la quale mi ha affidato una importante responsabilita'..la guida di tre brand di strumenti musicali tra i piu ' noti della terra (GRETSCH DRUMS, TOCA PERCUSSION, GIBRALTAR HARDWARE), ma saro' anche in tour con il nuovo disco della mia band DADDY'S REBELS, con JIVE PARTY VOL. II. Credo che, conservando il buon senso, il gusto e la professionalita' possa mettere a disposizione del prossimo qualsiasi cosa, venendo ripagato e/o “PAGATO” il giusto !!!

GIOVANNA – Il prossimo calendario?

CLAUDIO – Nel mese di Dicembre, piu' esattamente nei giorni 14-15-16 si svolgera' a Dragoni, vicino NAPOLI, una importante manifestazione dedicata al mondo della musica. La Cicala Strumenti musicali organizza una fiera dove le migliori aziende Italiane espongono i propri prodotti. Proel sara' presente con tutti i suoi Product Specialist e Brand Manager, e ci saro' anche io con loro. Proel ha organizzato un corner stupendo dove mi troverete disponibile a dissolvere dubbi e dare consigli sui Brand di mia responsabilita', cioe' GRETSCH DRUMS, TOCA PERUSSION E GIBRALTAR HARDAWARE. In Gennaio, sempre per Proel, saro' in Cina per un progetto molto importante, che riguarda gli strumenti di livello student. In fine ci aspetta la Fiera del MusikMesse di Francoforte a Marzo 2008…e poi…. CHI PUO' DIRLO…. Non dimentichiamo, il 2 Febbraio, il II Festival BOOGIE BOOGIE D'ILE DE FRANCE, A PARIGI, dove presentero' il nuovo CD del mio gruppo Daddy's Rebels : Jive Party Vol. II.

Quindi…speriamo siano Rose, e fioriscano… Un saluto a te e tutti i tuoi lettori.

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www.proelgroup.com

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CLAUDIO CANZANO CURRICULUM:

Nato il 27/04/73 a Pescara, figlio d’arte, inizia a suonare la batteria a soli 6 anni.Ad 11 anni si classifica 3° al concorso per musicisti Disma Music Show; due anni dopo è 2° allo stesso concorso.

Comincia gli studi all’età di 15 anni con il M° Roberto Polito (turnista RAI e attuale batterista di R. Cocciante); si vede impegnato per alcuni anni in diverse tournee e svariate manifestazioni televisive, fino al servizio di leva, durante il quale suona con l’orchestra della BRIG. MEC. Gorizia.

Alla fine di questo si specializza nell’uso delle tecniche sugli strumenti a percussione afro cubani e brasiliani e sul latin DRUM set, seguito dal M° Daniel Rodriguez.Più tardi segue un corso individuale con il M° Giovanni Hidalgo.

Realizza, cosi, tournee con gruppi di musica leggera, acid- jazz, swing e musica etnica, arrivando a suonare in alcuni dei club più importanti d’Europa (10 0 Club Londra, Cruise –Inn di Amsterdam, Illusion di Bruxelles, Sky Club in Svizzera, Mama’s Club di Ravenna, Milwaukee 50” di Milano, Seconda Classe di Brescia, Border Line di Pisa, Bounty di Rimini, Heineken tour, Jux Tap a La Spezia, Naima jazz di Forlì, Barfly in Ancona, Puerto Alegre di Milano ecc..).

Avvicinatosi al mondo del jazz, realizza numerose collaborazioni con musicisti di spicco del panorama jazzistico italiano ed internazionale come: Garrison Fewell, Kyle Gregory, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Pippo Matino, Italo De Angelis, Paolo Di Sabatino, Marco Di Battista, Massimo Manzi, Umberto Fiorentino, Cristian Panetto, Marcello Sebastiani, Maurizio Rolli, Diana Torto, Marco Collazzoni, Ellade Bandini, Bruno Erminero, Pietro Condorelli, Ada Montellanico, Zeduardo Martins, Beto Barman ecc. Ha seguito seminari di Interamnia jazz con Michael Camilo, Antony Jackson e Hor acio “El Negro” Hernandez durante i quali è stato chiamato dal trio ad eseguire dei brani alle congas. Si è perfezionato nei ritmi latin jazz con grandi batteristi e percussionisti quali “El Negro” e Alex Acu&328;a.

Collabora frequentemente con attori e registi tra cui William Zola e Claudio Insegno. Ha partecipato a numerosi festival tra i quali: Duke's Festival, Blu Fesival Urbino, Estate Spoletina, Interamnia Jazz Festival, Aventino Blues Festival, Agorà, Capolinea Soul Festival, Il Fiume e la Memoria, ecc. Le sue partecipazioni nell'ambito della disco music, lo portano a collaborare con i dj internazionali come: Danny Buddha Morales, Frankye Valantaine, Stefano Noferini e tanti altri. Grazie alle sue esperienze sui palchi di tutta Italia con artisti di fama nazionale, realizzati con suo padre in giovane età, tra il 2002 e 2003 collabora con jazzconvention.net dando v ita alla nuova sezione: “GUIDA ALLE ATTREZZATURE AUDIO”, nella quale mensilmente ha scritto articoli tentando di dissolvere i dubbi che attanagliano i musicisti alle prese con microfoni, amplificatori, luoghi, ensemble etc.

Dopo dieci lunghi anni di collaborazioni come Endorser con le migliori aziende distributrici Italiane, attualmente, lavora con PROEL S.p.A. per la quale guida e sviluppa progetti percussivi, disegnando e scegliendo > strumenti musicali per la grande distribuzione.

E’ impegnato attualmente nei seguenti progetti:
> Daddy's Rebels – (swing) DRUMS
> Esperanto Trio – (flamenco) DRUMS and PERCUSSION
> Dum Tek. Eva Mater – (etnica) DIRECTOR
> Erminero-Collazzoni-Canzano trio (jazz organ style) DRUMS
> Cristian Panetto group (jazz) – DRUMS
> Voci dal Mondo(etnica) – PERCUSSIONS
> SEA SIDE MAFIA (house) – PERCUSSION DISCOGRAFIA:
> Remembering Astor Piazzolla 1992 – 2002 – (tango) TBP 11089 Azzurra Music
> Viento Vivo – F. Ciancetta (flamenco) Musicomania
> L'Amo – Claudio Canzano (jazz) wd 101 wide records distribuito da I.R.D. international
> Quasi Sera – Massimo Manzi (jazz) wd 104 wide records — L.R.D. distribuzioni
> Teddy Boy – compilation inglese (swing) Politone Records
> Aria del Sud – Alessandro Cavallucci (etnico) ECAM
> Jive Party – Daddy's Rebels (swing – R.'n'B.) TBP 11025 Azzurra Music
> Un fiume da salvare – Marco Collini (pop) ECAM
> From Italy for love – (pop) distribuito solo su circuito americano
> New Island – (jazz) Azzurra Music
> Afro Blu – (jazz) Azzurra Music . Jive Party Vol. II (swing) distribuito da Azzurra Music TBP 11396

giovanna.canzano@email.it

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