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Intervista all’on. Massimo Romagnoli

Imprenditori e ristoratori italiani all’estero, editoria, informazione e blog:sono alcuni dei punti centrali della politica dell’on. Romagnoli (FI)

ROMA – L’on. Massimo Romagnoli, parlamentare di Forza Italia eletto nella Circoscrizione Estero, ripartizione Europa, nel corso della sua attività politica si è distinto nel promuovere iniziative a favore degli Italiani all’estero. Alcuni punti centrali su cui è molto impegnato riguardano gli imprenditori e ristoratori italiani all’estero, ma anche l’editoria, l’informazione e il blog. Ecco cosa ci dice in questa intervista.

Onorevole Romagnoli lei ha presentato un disegno di legge a favore degli imprenditori italiani all’estero. Di cosa si tratta?

L’obiettivo è quello di affrontare il problema del credito per quelle centinaia di migliaia di operatori italiani che grazie al loro lavoro e coraggio, hanno fatto la storia del nostro paese all’estero, e in modo particolare nel mondo occidentale. Oggi abbiamo una grande opportunità che vede non più un Europa come l’avevano disegnato all’inizio degli anni 60’ i nostri padri, ma i confini della nuova Europa che non sono solo territoriali, ma politici, economici, finanziari e del commercio si sono ingranditi a tal punto che diventa difficile non ipotizzare da parte nostra una nuova e diversa strategia nei confronti dei nuovi paesi arrivati. Gli italiani nell’Europa a 25, oggi sono oltre 5 milioni e vanno considerati come una risorsa e non come una difficoltà, essi sono per il sistema Italia, l’export, la cultura, la scienza, il turismo di ritorno, sono un bene prezioso da conservare e sviluppare. Nel nostro Paese non esiste una struttura di riferimento che possa favorire per loro un accesso al credito agevolato e consentire una più forte presenza di prodotti nazionali sul mercato dove essi vivono e risiedono. Nemmeno la nuova legge finanziaria 2007 ha previsto qualcosa in loro favore per poter potenziare ed estendere la loro influenza. Quindi la proposta di legge prevede l’istituzione di un fondo di credito per lo sviluppo del settore commercio e artigiano per gli italiani all’estero. La dotazione finanziaria dovrebbe essere a mio avviso di 100 milioni di cui al 51% pubblico e 49% dei privati nei primi 3 anni, il limite massimo della richiesta di un prestito a valere sui finanziamenti del fondo è fissato a 50.000 euro. Nel ddl sono anche previste le modalità di accesso al Fondo e la sua durata, i beneficiari, le agevolazioni sul prestito.

Ha previsto anche delle norme per tutelare la ristorazione italiana nel mondo. Ci spiega qual è il suo obiettivo?

Il mio intento è la diffusione e valorizzazione enogastronomica, delle produzioni agroalimentari e industriali italiane, anche attraverso la rete dei ristoranti all’estero. Per “vero ristorante italiano” deve intendersi l’esercizio aperto al pubblico che serve pietanze ispirate alla tradizione dell’arte culinaria italiana, nonché prodotti enogastronomici provenienti esclusivamente da aziende italiane, la cui produzione è fatta in Italia. La denominazione “ristorante italiano” deve prevedere che i cuochi siano di cittadinanza italiana, ed abbiano i seguenti requisiti: siano cittadini italiani o comunitari in possesso di titolo rilasciato da apposita scuola professionale riconosciuta dalle autorità italiane e locali; l’apertura di un esercizio di ristorazione con denominazione “vero ristorante italiano” abbia i requisiti che ho già elencato ed una esperienza minima nell’arte della cucina regionale di 5 anni. Nel disegno di legge che ho già presentato è previsto la costituzione presso il Ministero del commercio internazionale del Comitato per la tutela e la promozione della ristorazione italiana nel mondo con la presenza dei Comites, i soli a poter rappresentare insieme alle altre istituzioni internazionali gli italiani che operano nel settore della ristorazione all’estero. Inoltre con le associazioni di categoria, costituisce ed aggiorna la banca dati della ristorazione italiana all’estero. L’attività di promozione dei prodotti enogastronomici italiani, deve coinvolgere in primis i Comites, i ristoratori italiani presenti nei rispettivi paesi, le istituzioni private quali Confcommercio e Confesercenti e le Camere di commercio. Le organizzazioni che ho appena citate provvedono insieme alle istituzioni preposte e presenti sul territorio alle manifestazioni per lo sviluppo e la conoscenza dei prodotti alimentari nazionali, organizzando anche seminari. Reputo importante anche istituire la Conferenza annuale della ristorazione italiana nel mondo da tenersi annualmente all’interno dei paesi CEE. In tale conferenza viene conferita la qualifica di “vero ristorante italiano” a coloro che si sono distinti per aver praticato e divulgato la vera cucina italiana.

I connazionali che hanno problemi con le pratiche di lavoro ed assistenza a chi possono rivolgersi?

È attivo il patronato ACAI (associazione cristiana artigiani italiani), che assiste gratuitamente tutti i lavoratori nelle pratiche intese ad ottenere: pensione da tutti i paesi, invalidità, vecchiaia, superstiti, guerra ecc.; moglie a carico; malattia professionale; malattia; servizio militare; dichiarazione dei redditi; passaporti; infortuni ed invalidità civile; certificati nascita, matrimonio, decesso, libretti di famiglia, internazionale. Gli italiani all’estero possono rivolgersi anche se desiderano solo conoscere quale sarà la loro pensione. Il patronato pone al servizio dei connazionali la propria organizzazione, personale specializzato, Consulenti Tecnici e Legali ed un Avvocato di diritto sociale internazionale. Abbiamo sedi in tutta Europa, dalla Germania, alla Francia, Belgio, Svizzera ed altre.

Quali iniziative sta portando avanti nel settore dell’informazione?

Il 29 ottobre scorso ho presentato un disegno di legge sull’editoria con relativi emendamenti. La legge e le norme tengono conto della nuova situazione che si è venuta a creare in questo settore, in modo particolare in riferimento allo sviluppo del web e della rete telematica in generale, e prevede una più equa distribuzione delle risorse del settore. Gli emendamenti tengono presente il cambiamento della nuova comunicazione, favorendo in “primis” la nascita dei vari giornali on-line, in modo specifico di quelli che hanno un legame con la comunità italiana nel mondo. Il ddl sottrae il compito per l’assegnazione dei fondi alla Presidenza del Consiglio, affidandolo ad un comitato paritetico tra maggioranza e opposizione, alle commissioni Cultura di Camera e Senato. Con questa revisione della legge si vuole riportare la discussione nelle aule parlamentare, luogo deputato finalmente a regolare l’intera materia.

Lei ha anche dato vita ad un giornale on-line…

Dice bene. Ho dato vita ad nuovo strumento informativo, un semplice mezzo di comunicazione che mi permetterà di rimanere in costante contatto con i connazionali residenti all’Estero. Il giornale on-line di cui sono l’Editore si chiama EUROPAINFO e si può consultare all’indirizzo www.europainfo.it. Il giornale, il cui direttore è Francesco Tarallo, è pieno di notizie politiche, provenienti dalle varie segreterie dei partiti e dalle segreterie politiche dei parlamentari, ci sono interviste effettuate dai nostri reporter e collaboratori. Daremo priorità a tutti i temi che riguardano gli Italiani all’estero ed ai problemi che incontrano con le istituzioni locali, nazionali e comunitari.

Ed ha anche un blog.

È un altro strumento rapido e veloce da consultare che mi fa interagire con i connazionali all’estero. Tramite il mio blog, www.massimoromagnoli.eu, gli italiani che abitano all’estero possono conoscere tutto sulla mia attività politica, come la presentazione di disegni di legge, interpellanze, interrogazioni e mozioni. Ma anche come contattarmi, i miei appuntamenti in Europa e non solo, il mio team, ma anche la legge che regola il voto degli italiani all’estero e quella relativa al Cgie, interviste, comunicati stampa e tanto altro. Non mancano poi foto e video relative alle mie visite in Europa e soprattutto alla convention ‘Sempre più Italia in Europa’ che si è tenuta a Colonia il 18 novembre scorso. Quello che voglio evidenziare è che sono “da sempre presente dove batte un cuore italiano”.

Ufficio Stampa
Clara Salpietro
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