Rai e Mediaset

di Antonio Borghesi

Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi, ora è accontentato.
Negli anni passati Italia dei Valori, e non solo, segnalava come un grave danno alla democrazia ed alla libertà l’esistenza di un monopolio di fatto del sistema televisivo italiano, a causa della concentrazione in capo a Berlusconi delle reti Mediaset e Rai. Persino il Consiglio d’Europa fin dal 2004 aveva approvato una risoluzione (la n. 1387) su Monopolio dei media e possibile abuso di potere in Italia. In essa è scritto, tra l’altro: “Attraverso Mediaset, il principale gruppo commerciale, di comunicazioni e di radiodiffusione d’Italia, ed uno dei più gran nel mondo, il sig. Berlusconi possiede circa la metà del broadcasting nazionale nel paese. Il suo ruolo come capo di governo lo posiziona inoltre ad influenzare indirettamente l'organizzazione di radiodiffusione pubblica RAI, che è competitore principale del Mediaset. Poichè Mediaset e RAI controllano insieme circa il 90% del pubblico televisivo ed oltre tre quarti delle risorse nel settore, il sig. Berlusconi quindi ha un controllo senza precedenti sul “media” più potente in Italia.”
Per questo l’Assemblea del Consiglio d’Europa aveva invitato il Parlamento Italiano:
– ad approvare urgentemente una legge che risolva il conflitto di interesse;
– ad accertarsi che la legislazione ed altre misure regolamentari mettano termine alla pratica di vecchia data di interferenza politica nei media;
– emendare la legge di Gasparri in modo da:
a. evitare l'emersione delle posizioni dominanti nei mercati;
b. prendere le misure specifiche per porre fine al corrente duopolio RAI-Mediaset;
c. prendere specifiche misure per accertarsi che la digitalizzazione garantisca il pluralismo nei contenuti.
Chi volesse leggerla integralmente potrà farlo cliccando qui

Ora le intercettazioni telefoniche confermano che alti dirigenti di Mediasest e Rai concordavano persino il modo di dare le notizie!!
Ed il Presidente della Repubblica, Napoletano, pensa che queste intercettazioni non dovrebbero essere pubblicate! Non voglio mancare di rispetto al Presidente ma io dico forte: “NON CI STO”. Insieme ad Antonio Di Pietro ed Italia dei Valori giudico “antidemocratico continuare a permettere che il cittadino non conosca l'altra faccia della medaglia rispetto a un'informazione a voce unica”.
E’ altresì inaccettabile che Berlusconi gridi al complotto, per tentare di sminuire pesantissime accuse: è un’offesa all’intelligenza degli italiani. Sostenere che dietro questa vicenda ci siano precise strategie, finalizzate a colpirlo, è solo un modo, per altro ingenuo, per tentare di scrollarsi di dosso una grave responsabilità. I cittadini sono stanchi di assistere ad una continua strumentalizzazione politica degli eventi, anche quando l’evidenza parla chiaro di atti vergognosamente contrastanti con ogni etica”.
Nel mio intervento, nell’ultimo dibattito sulla fiducia al governo, ho, tra l’altro, detto “Crediamo, pertanto, che questa maggioranza debba intervenire ancora una volta sul punto al fine di approvare una misura di natura transitoria che dia immediata attuazione a quella sentenza della Corte costituzionale.” (Riferendomi a quella che, per creare più concorrenza nel settore televisivo impone a Mediaset ed alla Rai di rinunciare ad una delle loro reti). Antonio Borghesi.it

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