Giovanna Canzano dialoga con Giovanni Lubrano

SANGUE SICILIANO SOCIALISTA DOP: IL SILENZIO DEL FU PSI E CGLI
Iniziativa Meridionale – 1 ora fa
Giovanna Canzano dialoga con Giovanni Lubrano CANZANO – Sa che abbiamo ricevuto tanti commenti alla sua intervista sui sindacalisti e sindaci socialisti …

SANGUE SICILIANO SOCIALISTA DOP: IL SILENZIO DEL FU PSI E CGLI

Giovanna Canzano dialoga con Giovanni Lubrano

CANZANO – Sa che abbiamo ricevuto tanti commenti alla sua intervista sui sindacalisti e sindaci socialisti uccisi dalla mafia in Sicilia tra il 1946 e il 1955?

LUBRANO – Bene, qualche notizia dai vari residuati bellici del fu PSI e della CGIL?

CANZANO – Nessuno…

LUBRANO – Immaginavo. Certamente non avrebbe dovuto essere il solo Lubrano a ricordare taluni tra i migliori uomini socialisti del sindacato e dei comuni. Bensì coloro che rappresentano il fu PSI, Borselli, De Michelis, Villetti, Caldoro et cetera ad insorgere contro le manipolazioni di una realtà che ha loro permesso di diventare deputati e ministri. Ma evidentemente, ‘ste storie a loro non interessano: pensano solo alle poltrone.

CANZANO – E la CGIL?

LUBRANO – Lasciamo perdere Del Turco, ormai confluito tra i comunisti. Anche se Bettino Craxi lo spedì a fare il vice segretario della confederazione con Luciano Lama e poi lui si sdraiò a fare il testimone di nozze a Bobo Craxi. Salvo poi, caduto Craxi, sparito l’altro bel campione di Giorgio Benvenuto, corso di corsa tra i comunisti, (fa ancora il presidente della commissione bilancio non ricordo se di camera o senato)…

CANZANO – Ma Benvenuto non diventò segretario della UIL grazie a Craxi?

LUBRANO – Senza il potente appoggio di Bettino, Benvenuto – segretario dei metalmeccanici della UILM, quindi contava poco o niente – non sarebbe mai riuscito a scansare Ruggiero Ravenna. Che comunque, grazie a Craxi, approdò sulla poltrona di presidente dell’INPS.

CANZANO – Tutti riconoscenti…

LUBRANO – Già. Ma Benvenuto fu pure beneficato da Rino Formica, battagliero ministro socialista delle finanze che inventò per lui la carica di segretario generale del ministero. Ma torniamo alla CGIL.

CANZANO – Perché?

LUBRANO – Quei sindacalisti socialisti assassinati in Sicilia erano tutti cigiellini. Le risulta che l’ufficio stampa del sig. Epifani abbia elevato qualche belato di protesta contro le manipolazioni? Ebbene, pure Epifani proviene proprio dal PSI. Chissà se il suo curriculum vitae lo dice…

CANZANO – Ma benvenuto e Del Turco tentarono di salvare il PSI…

LUBRANO – Benvenuto se la dette a gambe levate dopo pochi giorni. Del Turco liquidò il tutto. Esattamente come avvenne a Caporetto e l’8 settembre 1943: generali, colonnelli e maggiori scapparono abbandonando le truppe all’infame destino.

BIOBIBLIOGRAFIA

Giovanni Lubrano di Scorpaniello (si firma GL) è giornalista professionista e storico.
Nato a Tripoli di Libia, si è laureato a Roma, università degli studi, facoltà di scienze politiche, nel 1970. Ha lavorato nella direzione nazionale del partito socialista italiano quale funzionario addetto alla segreteria generale con il sen prof. Francesco De Martino dal 1964-72. Nel periodo della unificazione socialista tra psi e psdi, per designazione della segreteria socialista, svolse funzione di raccordo tra le segreterie del psi-psdi unificati ed il presidente del nuovo soggetto politico, vice presidente del consiglio, on. Pietro Nenni. Esperienza maturata tra il 1966 ed il 1969. Nel 1968 Lubrano preferì di rimanere a lavorare nella direzione socialista, benché lo stesso De Martino, entrato a far parte del Ministero Rumor in qualità di vice presidente del consiglio, desiderasse fortemente la sua presenza nel gabine tto presidenziale di Palazzo Ghigi. Per l’infausta scissione del 1969 de Martino, appena tornato al timone del psi, volle che Lubrano continuasse a collaborare direttamente con lui. Nel frattempo Lubrano, con Giorgio Cabibbe, Mimmo Liguoro, Agostino Saccà e Enzo Leone aveva dato un decisivo impulso all’’alleanza tra dematiniani e manciniani che, nella federazione giovanile socialista italiana, avrebbe di gran lunga anticipato la svolta politica nota col documento ‘De Martino-Mancini-Giolitti-Viglianesi e, nell’estate del 1969 avrebbe provocato il rovesciamento del segretario del partito socialista unificato Mauro Ferri. Lubrano seguì De Martino a Palazzo Ghigi nei governi Rumor e Colombo e, successivamente, fu eletto membro del comitato centrale socialista per la corrente De Martiniana nei congressi di Genova 1972 Roma 1976 Torino 1978.Negli anni in cui De Martino dopo la svolta del Midas fu costretto al ruolo di minoranza nel psi di Craxi, Lubrano diresse l’agenzia di stampa del la corrente demartiniana o di quel che ne rimaneva, che si chiamava ‘Unità e Riscossa socialista’.
Da molti anni Lubrano segue come storico le vicende militari e politiche della patria Italia ed è commendatore della Repubblica dal 2 giugno 2003.

giovanna.canzano@email.it

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